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Guida dei Ristoranti d’Italia 2013, ancora nessun genovese nella top ten della Liguria

Genova. Nessun genovese nella top ten dell’edizione 2013 della Guida dei Ristoranti d’Italia.

Si replica lo scenario dell’anno scorso nelle pagelle date dall’Espresso a chef e ristoratore, per quello che riguarda la Liguria dove si sono piazzati cinque ristoranti savonesi, quattro imperiesi e uno spezzino. Svettano anche quest’anno “Paolo e Barbara” di San Remo e l'”Arco Antico” di Savona, ma mentre il primo mantiene 17 punti, il secondo cala di mezzo punto a 16,5. Per entrambi la quotazione è di “Due Cappelli”.

Segue “La Conchiglia” di Arma di Taggia, la “Locanda delle Tamerici” di Ameglia alla Spezia, “Agrodolce” di Imperia, “Muraglia Conchiglia d’Oro” dell’imperiese Vallecrosia, la savonese “A Spurcacciun’a”, “Il Palma” di Alassio, “Claudio” di Bergeggi e chiude la classifica dei primi dieci liguri il “Doc” di Borgio Verezzi. Si può annotare che “Il Palma” cala di mezzo punto, mentre rientra nella fascia alta “A Spurcacciun’a” di Savona, in via Nizza, che con punteggio 15 di fatto prende il posto della “Baia del Sole”, ristorante alassino di corso Marconi, retrocesso.

Quanto alla classifica nazionale, il podio più ambito va per il terzo anno consecutivo a Massimo Bottura con la sua “Francescana” di Modena, l’unico a spuntare il punteggio di 19,75 su 20. Poco sotto, a quota 19,5, confermati anche la “Pergola” di Heinz Beck e le “Calandre”. Quest’anno i “Tre Cappelli”, cioè i ristoranti capaci di guadagnare un punteggio di almeno 18/20, salgono a 23 contro i 21 del 2012.

“La crisi non aiuta, non aiuta l’affermazione di novità, né la vita quotidiana dei ristoranti. La crisi interessa tutti ma soprattutto la fascia media”. E’ il commento del direttore delle guide de L’Espresso, Enzo Vizzari. “Negli ultimi due anni – aggiunge – ho visto chiudere un numero altissimo di ristoranti presenti in guida, piuù che negli ultimi 10 anni. Consideriamo che in guida e, presente solo l’eccellenza, ovvero 2700 ristoranti su 140 mila in Italia. Questo è un segnale pesante”.

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