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Economia

Grandi navi veloci, a Genova rischiano in 200: da mercoledì primi tavoli con le istituzioni locali

Genova. Si terranno probabilmente a partire dalla prossima settimana gli incontri tra la Filt-Cgil e le istituzioni locali per sensibilizzare le amministrazioni ma anche la città sulla questione Grandi Navi veloci, controllata al 50% dall’armatore Giorgio Aponte, (proprierario anche di Msc e Snav).

Dall’incontro a Roma che si è svolto il 16 ottobre scorso fra l’azienda è i sindacati nazionali è arrivata la conferma delle dismissioni di 4 unità della flotta (in dettaglio due sarebbero vendute ad altro armatore, e altre due verrebbero noleggiate a scafo nudo a Snav). Per quanto riguarda gli esuberi l’azienda non ha fornito numeri ufficiali ma la Filt-Cgil lancia l’allarme: si tratta di 600-700 esuberi tra i marittimi, in particolare campani. Per questo la Filt-Cgil ha proclamato lo stato di agitazione.

La questione però interessa anche i dipendenti genovesi di Gnv: circa 200 amministrativi che nell’ambito delle economie di scala previste da Aponte, che ha già a libro paga una settantina di amministrativi dipendenti di Snav a Napoli, potrebbero rischiare il posto.

E poi c’è la questione dell’indotto: “Se ci saranno meno navi Gnv a passare da Genova, a rischio ci sono anche tutti queli lavoratori che ruotano intorno a queste navi” spiega Fabio Morante, responsabile per la Filt-Cgil .

Tra le ipotesi che l’azienda (che opera con undici navi, di cui tre provenienti dalla flotta di Snav) avrebbe ventilato ai sindacati, nel caso non venisse raggiunto un accordo con i lavoratori, c’è la chiusura di due linee di quelle sinora operate dalla compagnia (le linee meno profittevoli sono attualmente quelle per la Sardegna) e l’esternalizzazione di tre settori aziendali. C’è anche l’ipotesi del cambio di bandiera per le navi che operano sulle rotte tra la Francia e il Marocco.

Intanto stanno arrivando le prime risposte dalle istituzioni locali. La Filt Cgil ha già fissato un incontro in Provincia con il commissario straordinario Piero Fossati, che dovrebbe svolgersi il 31 ottobre. L’assessore regionale Vesco ha detto che convocherà al più presto i sindacati. Anche il sindaco di Genova Marco Doria, ieri, a margine di un incontro con i giornalisti sull’Imu, ha accennato alla questione Gnv e, insieme all’assessore comunale allo sviluppo economico Francesco Oddone, sta definendo una data per l’incontro.

“Siamo molto preoccupati per questa situazione che mette a rischio posti di lavoro in un’azienda che sta andando decisamente bene, sopratutto grazie alle rotte con il nord Africa” dice Morante.

“Ora faremo questo passaggio formale con gli incontri con le istituzioni locali, poi ci riserviamo di mettere in atto tutti gli strumenti sindacali di cui disponiamo”.

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