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Genova, riorganizzazione degli ospedali Gallino e Micone: ecco tutti i cambiamenti

Genova. In attuazione al piano di riorganizzazione dell’area assistenziale ospedaliera e territoriale, dal 25 ottobre non sarà più presente all’Ospedale A. Gallino di Pontedecimo il reparto di Cardiologia. I posti letto di Cardiologia verranno riconvertiti in posti letto di Medicina riabilitativa e verrà potenziata l’attività ambulatoriale presso al struttura che avrà un orario di apertura 8-18. Verranno garantite visite e consulenze, ecocardiogrammi-doppler, test da sforzo, ECG dinamico secondo holter, controlli elettronici dei pace-maker, day service ambulatoriali.

Di tali prestazioni usufruiranno sia pazienti esterni prenotati attraverso CUP secondo diversi criteri di priorità clinica, sia pazienti inviati dalle strutture sanitarie. La piastra costituirà un filtro per l’identificazione dei pazienti da inviare a ricovero presso le strutture degenziali aziendali, sia cardiologiche che relative ad altre specialità.

Sempre dal 25 ottobre, in ossequio al documento della Giunta Regionale del 12 ottobre avente per oggetto “Potenziamento dell’offerta territoriale. Adeguamento dell’offerta ospedaliera agli standard nazionali.

Dimensionamento della rete delle componenti del sistema di emergenza.”, il Pronto Soccorso dell’Ospedale Padre Antero Micone di Sestri Ponente verrà trasformato in Punto di Primo Intervento (PPI) aperto 24 ore.
La struttura sarà dotata di risorse umane e tecnologiche capaci di garantire una risposta agli accessi di persone di norma autopresentatesi e valutate quale casistica trattabile nel presidio. Il PPI garantisce anche la prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità, eventualmente giunto alla struttura, al fine di consentire il trasporto nel PS/DEA più appropriato.

Il PPI è dunque funzionalmente integrato con il PS/DEA di Villa Scassi. Ad integrazione, può essere impegnato anche il personale medico del sistema 118.
Le strutture identificate come sede di PPI garantiscono funzioni ospedaliere di base, in rete con le altre strutture dell’azienda di appartenenza e rappresentano un cardine nei percorsi di integrazione fra assistenza ospedaliera e assistenza distrettuale; effettuano primi interventi riguardanti patologie a bassa complessità e, se del caso, le attività necessarie a garantire la stabilizzazione del paziente e l’eventuale trasporto presso l’ospedale più idoneo.

Nei punti di primo intervento non si effettuano visite mediche programmate né iniezioni e vaccinazioni; vengono invece eseguiti esami diagnostici atti a garantire l’inquadramento clinico del paziente e il trattamento della patologia per la quale è stato richiesto l’intervento. Nell’ambito dell’attività del Primo Intervento è prevista l’individuazione di percorsi clinici integrati con il territorio per la gestione delle patologie croniche. Resta quindi prioritaria la costante collaborazione nella gestione dei percorsi clinici dei pazienti, garantendo il trasferimento protetto del paziente in codice rosso o giallo al centro più idoneo ed il riferimento ai Distretti sanitari per i codici a bassa gravità.

Al Padre Antero Micone, sempre dal 25 ottobre prossimo anche i 19 posti letto di SPDC (servizio psichiatrico di diagnosi e cura) verranno trasformati in p.l. di riabilitazione psichiatrica. Le urgenze dei TSO (trattamenti sanitari obbligatori) afferiranno al Pronto Soccorso di Villa Scassi ove verranno valutati dallo specialista psichiatra, stabilizzati e, se del caso, ricoverati nelle sedi più adeguate.