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Genova, chiude il Salone Nautico: edizione 2012 tra polemiche e manifestazioni

strong>Genova. Il Salone Nautico saluta e dà appuntamento al prossimo autunno, portando con sè lo strascico di polemiche che lo ha accompagnato. Polemiche forse naturali, in un momento difficile per l’economia ligure e per il comparto della nautica.

Mai come quest’anno, comunque, il Salone ha fatto da “calamita” per tutte le manifestazioni di protesta. Lavoratori Ilva, studenti e ancora vigili urbani e disabili, tutti sono passati da lì. Tanto da far dichiarare a Sara Armella, presidente della Fiera di Genova: “Non c’è ragione di protestare contro il Nautico, che rappresenta occasione di sviluppo per tutti”.

Molto dura, poi, la polemica tra Albertoni, presidente di Ucina, la Confindustra nautica, e Armella. Il primo aveva ipotizzato qualche giorno fa uno spostamento dell’edizione numero 53 in una zona del Porto Antico, per rinnovare la formula dell’evento e ridurre i costi.

“Fiera di Genova – aveva replicato Armella – organizza da 52 edizioni il Salone Nautico, di cui è anche titolare esclusiva del marchio, assumendosi completamente il rischio d’impresa. Le dichiarazioni di Ucina sembrano una fuga in avanti in risposta a logiche interne associative”.

L’ultimo “giallo” ha riguardato la visita del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. Annunciata, annullata, in forse fino all’ultimo minuto, si è alla fine concretizzata. Per l’occasione il ministro ha promesso interventi rapidi per il settore nautico. “Penso che da oggi potremo costruire un percorso di ripresa del comparto – ha commentato ieri Albertoni. Una speranza che le imprese e le migliaia di lavoratori della nautica sperano si avveri.