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Genoa-Roma: le nostre pagelle

Il Genoa va in vantaggio di due reti ma non regge alla forza d’urto giallorossa. Il 4-2 finale premia la Roma. Da rivedere l’intero pacchetto difensivo genoano.

Frey 6: quando può fare qualcosa, una pezza ce la mette sempre. Sui quattro gol giallorossi non ha colpe. Ma se agli attaccanti avversari concedi tutte quelle occasioni, prima o poi il gol lo becchi. Incolpevole

Bovo 5,5: a inizio gara sembra che si prospettino 90’ di vacanza. Poi, dopo i gol di Kucka e Jankovic, il Genoa crolla sotto gli attacchi della truppa giallorossa. L’ex romanista ha a che fare con le sfuriate offensive di Balzaretti e la verve di Florenzi. Fa fatica e si vede. Tramortito

Canini 5: Osvaldo, Totti e Lamela sono clienti che nessuno vorrebbe servire. Quando poi sono in serata di grazie sarebbe difficile arginarli anche per Franco Baresi. Se poi è tutto il pacchetto difensivo ad andare in bambola, sono guai grossi. Inguaiato

Granqvist 5: serata difficile, per lui e per tutti i compagni della retroguardia. Affonda al cospetto degli inarrestabili attaccanti avversari. Spaesato

Moretti 5: non spinge, fatica nel contenere Piris e Lamela. Gli avversari sbucano da tutte le parti. Con il fisico cerca di porre rimedio alla maggior velocità dei suoi diretti antagonisti. Non basta. Mortificato

Jankovic 6,5: prende la traversa in acrobazia e aspetta con freddezza glaciale che Antonelli si precipiti sul rimbalzo e glielo riserva. Al secondo tentativo nel giro di una manciata di secondi, azzecca il tiro che vale il 2-0. Nel primo tempo corre per quattro; nella ripresa esce dalla partita. Double-face

Seymour 6: come il resto della squadra parte a mille. Nei primi 25’ della gara il centrocampo rossoblù è assoluto padrone del campo. Giocare contro i vari De Rossi e Florenzi non è impresa da poco, infinite le energie che vengono impiegate, inevitabile il cambio. Stremato. Dal 14’ st Bertolacci 5: entra e non vede palla, nel secondo tempo c’è solo la Roma in campo. Invisibile

Kucka 6: il missile che lascia partire al 6’ lascia di stucco Stekelemburg e fa esplodere il Ferraris. È l’inizio di una partita fatta di grinta, palloni recuperarti e conclusioni cercate. È tra i pochi a non arrendersi mai ma non basta. Soldato

Antonelli 6,5: imprendibile, nei primi minuti Piris nemmeno lo vede. Per l’esterno rossoblù è un gioco da ragazzi involarsi sulla propria fascia di competenza. Il primo gol nasce da una sua sgaloppata, preciso il cross per Borriello. Suo anche l’assist per il 2-0 di Jankovic. Va a corto di ossigeno costringendo De Canio al cambio. Assist-man. Dal 24’ st Melazzi 5: entra ma nessuno se ne accorge, quando De Canio lo butta nella mischia la partita è finita. Spettatore

Jorquera 5: guizzante nei primi 20’, va spegnendosi nel corso della prima frazione. Il cileno fatica a trovare la posizione, scarso il dialogo con Borriello. In avvio di ripresa De Canio lo richiama in panchina. Rimandato. Dal 7 st Immobile 5,5: cerca la conclusione che potrebbe valere il 3 a 4 nei minuti finali ma le stelle non gli sorridono. Sfortunato.

Borriello 7: il tacco che vale il vantaggio di Kucka è roba da far brillare gli occhi. Da una sua invenzione per Jankovic nasce anche il raddoppio rossoblù. È il perno della squadra, fa a spallate e crea spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Abbandonato a se stesso per tratti troppo lunghi di gara, con una maggiore assistenza avrebbe potuto fare molto di più. Insostituibile.