Genoa-Palermo: le nostre pagelle - Genova 24

Genoa-Palermo: le nostre pagelle

bosko jankovic

Contro il Palermo il Genoa non va oltre l’1-1. Ancora provvidenziale Marco Borriello. Il suo gol annulla il precedente vantaggio rosanero griffato Giorgi. Fondamentale l’ingresso in campo di Jorquera, il cileno merita più spazio.

Frey 6: para quello che può. Sulla capocciata di Giorgi che vale il vantaggio rosanero non ha colpe. Ha esperienza da vendere e non rischia mai, soprattutto sulle palle alte che allontana in puro stile pallavolistico. Felino l’intervento che nega il gol a Garcia a 15’ dal termine del match. Affidabile.

Sampirisi 5: non fa danni ma non brilla per intraprendenza. Si limita al compitino e le poche volte che si spinge in avanti viene ignorato dai compagni. Sul fronte difensivo fa una fatica bestiale nel contenere Ilicic e Garcia. Cerca un bell’uno-due sul finire di gara ma la sorte non lo aiuta. Mortificato.

Bovo 6: è il giocatore più solido e concreto del pacchetto difensivo rossoblù. Non è ancora al top della condizione ma contrasta gli attaccanti rosanero con la giusta aggressività. Certo è una giornata di super lavoro, i rosanero corrono come dei centometristi. Mastino.

Granqvist 5,5: dallo svedese ci si aspetta di più. Perde di vista Giorgi in occasione del vantaggio rosanero, sbaglia diversi appoggi ed è spesso costretto al fallo. Del baluardo della scorsa stagione si sono perse le tracce. Impacciato.

Antonelli 6,5: nella prima mezz’ora di gara nessuno si accorge della sua presenza. Comincia a macinare chilometri solo a un terzo della sfida. Al 30° scodella un paio di palloni nell’area di rigore rosanero che gli attaccanti non sfruttano. È d’oro l’assist smarcante per Immobile che sciuperà poi davanti a Ujkani. Nella ripresa corre per tre. Pendolino.

Seymour 5,5: perde palla all’8° e invece di inseguire l’avversario si mette le mani in faccia. Lo specchio di quella che sarà la sua partita. Se il centrocampo del Palermo la fa da padrone la colpa è anche sua. Troppo lento, prevedibile e impreciso. Meglio nella ripresa ma per la sufficienza serve un salto di qualità. Rimandato.

Tozser 4: De Canio gli affida le chiavi del centrocampo ma la sua regia è poco illuminata. È Lento, cincischia, e spreca. I suoi errori regalano troppe ripartenze agli avversari. Inevitabile la sostituzione umiliante. Fischiato. Dal 41° Jorquera 7: l’intuizione di De Canio regala al Genoa un punto che dopo il primo tempo sembrava pura utopia. Il cileno ha voglia di fare, dribbla e sfreccia come una saetta sulla trequarti avversaria. Suo l’assist per il gol di Borriello. Folletto.

Kucka 6: comincia recuperando palloni e lanciandosi negli spazi ma al 13° si fa rubare la sfera da Garcia, un errore che costerà il vantaggio di Giorgi. Non si lascia condizionare dal pasticcio facendo a sportellare con ogni avversario. Non è il carrarmato delle prime apparizioni in rossoblù ma rispetto alla scorsa stagione è un giocatore ritrovato. Soldatino.

Borriello 7: tocca pochi palloni ma gli bastano per mettere in ambasce gli avversari. Ujkani gli nega per due volte la gioia del gol. Al terzo tentativo il bomber rossoblù centra il bersaglio facendo esplodere di gioia i tifosi ammassati nella Nord. Rimprovera l’egoista Immobile, suona la carica nei momenti più bui dell’incontro. Leader.

Immobile 5: la personalità di Borriello forse lo mette a disagio, ci tiene a far vedere che i gol li sa fare anche lui. Un peccato di vanità che lo porterà a sparare su Ujkani; nessuno gli direbbe nulla se non fosse che al suo fianco, smarcato e pronto a segnare si aggirava il compagno di reparto. Egoista. Dal 23 st Vargas 6: è ovviamente fuori condizione ma quanto visto nella mezz’oretta a disposizione fa bene sperare. La voglia di lottare non gli manca, quella di osare conclusioni di prima nemmeno. Ha sui piedi il pallone del sorpasso ma la mira non è quella dei giorni migliori. La perfezionerà. Nuovo acquisto.

Jankovic 6: si muove tra centrocampo e attacco, è il jolly a disposizione di mister De Canio ma questa volta fatica a trovare la posizione in campo. Fantastico il destro che al 4° regala ai tifosi l’illusione del gol. Poi però si perde, comincia a sprecare palloni e a girare a vuoto. Dai suoi piedi però può sempre nascere qualcosa, le sue punizioni sono le più insidiose, prende anche un sacco di falli preziosi. Dal 40 st Moretti sv: entra troppo tardi non riuscendo così a dare il proprio contributo alla causa rossoblù. Comparsa.