Genoa, la regia di Tozser è da figuraccia alla notte degli Oscar - Genova 24

Genoa, la regia di Tozser è da figuraccia alla notte degli Oscar

daniel tozser genoa

Genova. Formazioni ufficiali di Genoa-Palermo. Scorri l’elenco dell’undici scelto da mister Luigi De Canio e trovi un paio di sorprese che proprio non ti aspetti. Fuori Michele Canini, fino a questo momento il punto fermo del pacchetto arretrato rossoblù; la coppia di centrali è composta da Cesare Bovo e Andreas Granqvist.

Fosse finita qua si potrebbe parlare di semplice turn-over. Ma De Canio ha deciso di fare un’altra scommessa, piazzare Daniel Tozser tra i titolari della mediana affidandogli le redini del gioco rossoblù. Pronti via, l’ungherese cerca la porta con una gran botta dalla distanza. Palla alle stelle ma l’impressione è che per il centrocampista possa essere una serata da ricordare. Solo un’impressione però, quanto mai lontana dalla realtà.

La partita di Tozser dura solo 41’. Luigi De Canio non ha retto nemmeno fino al temine della prima frazione. Ha deciso di toglierlo dopo l’ennesimo grave errore di impostazione. L’ungherese è sembrato un pesce fur d’acqua. Eppure l’esperienza non gli manca. Ha giocato nel proprio paese e nella rappresentativa nazionale (è fresco di convocazione); in carriera ha pure assaporato il campionato greco e quello belga. Con la maglia del Genk si è anche tolto la soddisfazione di esordire in Champions League.

Sabato sera sembrava un ragazzino buttato in campo per la prima volta. Lento, lentissimo. Passaggi scontati, incapace di recuperar palloni ma bravissimo nel perderne in gran quantità favorendo le ripartenze del Palermo. Quando il tecnico lo ha richiamato in panchina per lui è caduta un’interminabile pioggia di fischi. Miguel Veloso, dai più additato come un giocatore non adatto al calcio italiano per la cronica incapacità di velocizzare il gioco, a confronto sembrava un proiettile.

Guai però a bocciare in via definiva il povero Tozser. Una giornata storta può capitare a tutti. Magari le vesti di regista in un centrocampo a 3 e un pezzetto (Jankovic agisce tra le mediana e l’attacco) non sono quelle a lui più congeniali.

De Canio dovrà studiare il modo di farlo rendere al meglio. La sosta sembrava capitare a fagiolo ma la nazionale ungherese lo ha convocato (il ct forse si sarà perso la sua ultima prestazione) togliendo così al tecnico rossoblù la possibilità di sperimentare nuove soluzioni.