Gaslini, il ministro Balduzzi accolto dai fischi dei precari: "Più assistenza meno apparenza" - Genova 24

Gaslini, il ministro Balduzzi accolto dai fischi dei precari: “Più assistenza meno apparenza”

Genova. Ci sono soprattutto loro, i precari dell’ospedale pediatrico Gaslini, ad accogliere con tanti fischi il ministro alla Salute Renato Balduzzi, arrivato a Genova per l’inaugurazione del nuovo Ospedale di giorno dell’istituto.

“Ancora una volta siamo qui per accogliere il ministro e per dirgli che stiamo ancora aspettando delle misure da parte del Governo e delle autorità regionali affinchè si possa iniziare un vero percorso di stabilizzazione dei precari della ricerca e dell’assistenza che lavorano in quest’istituto ormai da molti anni” spiega Patrizia De Marco, lavoratrice precaria dell’istituto Giannina Gaslini.

Nel 2011 sono state date tre deroghe per l’assunzione di tre figure professionali nuove nella ricerca, a oggi è stato espletato un concorso, di cui esiste una graduatoria, ed entro l’anno dovrebbero essere espletati altri due nuovi concorsi, ma “ovviamente questi concorsi sono insufficienti per il numero di precari che lavorano in questo istituto – afferma De Marco – e quindi ci aspettiamo che si possano trovare delle misure per poter iniziare un percorso che porti al superamento di questa situazione di precariato dei lavoratori del Gaslini”.

All’inaugurazione presente anche Giusy Buscemi, Miss Italia 2012, in qualità di nuova testimonial della “Gaslini onlus”, l’Associazione di volontariato nata al fine di valorizzare e promuovere la raccolta dei fondi
per garantire l’eccellenza nella cura dei bambini, l’accoglienza alle loro famiglie e il rinnovamento delle strumentazioni dell’Istituto Giannina Gaslini.

Ma non è l’unica miss a “sfilare” davanti al Gaslini per oggi. Ci sono infatti le “Miss Precarie” a far sentire la propria voce al ministro. “Oggi ci siamo inventati questa provocazione – afferma De Marco – per dire che anche nel mondo della ricerca ci sono persone che lavorano con dedizione, con fatica e cercano di andare avanti. Siccome siamo tante donne abbiamo deciso di nominarci Miss Precarie 2012”.