Finmeccanica, il PD genovese chiede chiarezza sul futuro del gruppo - Genova 24
Economia

Finmeccanica, il PD genovese chiede chiarezza sul futuro del gruppo

corteo finmeccanica

Genova. Le vicende delle cessioni del settore civile di Finmeccanica stanno finalmente, dopo mesi di sottovalutazione, entrando nel dibattito della politica economica nazionale.

Il partito democratico ligure, in una nota, chiede che sia fatta chiarezza sopratutto su cessioni, dismissioni e futuro industriale.

“Sbagliando, il Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica ha deciso la cessione di Sts e Ansaldo Energia, valutando che fosse opportuno fare del settore militare il “core business” dell’azienda. Nella sostanza si cedeva parte del civile, che produce e produceva utili, per far fronte alle passività del settore militare. La scelta sta diventando sempre più discutibile a fronte della contrazione mondiale delle commesse militari e della formazione a livello europeo di alleanze tra i produttori nel settore avio (in particolare tra il Consorzio franco-tedesco EADS e il gruppo inglese BAE) che rischiano di tagliare fuori Finmeccanica.” spiegano Giovanni Lunardon, segretario PD Genova, e Mario Margini, responsabile Forum Lavoro PD Liguria

Capitolo a parte per il gruppo Ansaldo e le aziende controllate, secondo gli esponenti del partito di Bersani la fusione di Selex Elsag con Sistemi integrati rischia di mettere in ombra l’azienda che invece dovrebbe: “strutturarsi su tre grandi divisioni: spazio, avio e un’unica grande divisione che comprenda comunicazione informatica, automazione e settore postale.”

“Per quanto riguarda Ansaldo – prosegue la nota – prende piede la consapevolezza, da noi sempre sostenuta, che l’azienda deve restare con la testa e la produzione in Italia e a Genova. Se confermata, l’attenzione manifestata da Cassa Depositi e Prestiti rappresenterebbe una importante novità per conseguire questi obiettivi. A questo punto consideriamo importante ufficializzare a tutti gli effetti la disponibilità della Cassa Depositi e Prestiti a intervenire. Posto che per noi non esiste alcun vincolo che spinga a ulteriori cessioni di quote di Ansaldo Energia, se si dovessero verificare tali cessioni, occorre capire come e con quali procedure vengono individuati eventuali ulteriori acquisitori di partecipazioni.”

La richiesta di chiarezza per il PD è un punto fondamentale sul quale costruire il futuro del gruppo che da questa situazione di incertezza deve uscire il più presto possibile: “Mesi di incertezza sulla collocazione definitiva di Ansaldo ne hanno incrinato il profilo di grande e stabile produttore internazionale su mercati difficili e competitivi dove il rapporto di fiducia tra committente e produttore è essenziale.” concludono Lunardon e Margini.