Finmeccanica, Graniero (Cisl): "Il Governo si faccia sentire azzeri il management" - Genova 24

Finmeccanica, Graniero (Cisl): “Il Governo si faccia sentire azzeri il management”

antonio graniero segretario cisl genova

Genova. “Un piano straordinario di cessione come quello che è stato prospettato per Finmeccanica non può essere affrontato da questo gruppo dirigente, anche in considerazione degli ultimi risvolti giudiziari che abbiamo appreso dagli organi d’informazione riguardanti l’arresto con l’accusa di corruzione internazionale dell’ex dirigente Paolo Pozzessere. Lo stesso presidente e amministratore delegato del Gruppo Giuseppe Orsi, a sua volta indagato, dovrebbe avere il coraggio di dimettersi, così come si chiede di farsi da parte ai politici interessati da pendenze giudiziarie”.

Commenta così Antonio Graniero, segretario generale Cisl Genova le ultime vicende giudiziarie che vedono anche l’ex ministro Claudio Scajola indagato per corruzione in un inchiesta che riguarda Finmeccanica.

“E’ altresì significativo il fatto che le notizie di possibili cessioni, di prospettive occupazionali per una realtà produttiva fondamentale per il Paese come Ansaldo Energia ci siano arrivate solo attraverso gli organi d’informazione e che l’azienda non abbia mai accettato di confrontarsi con le organizzazioni sindacali genovesi, nonostante i numerosi solleciti – prosegue Graniero – Chiamiamo in causa anche il Governo, che per l’ennesima volta non ha preso posizione: vorremmo che su questo tema qualcuno, dal presidente Monti al ministro Grilli, si facesse sentire ed esprimesse una posizione chiara, azzerando questo management”.

“Il governo Monti non ha mai assunto una posizione chiara sulla cessione di Ansaldo Energia, ha sempre taciuto – afferma il sindaco di Genova, Marco Doria, intervenuto oggi in Consiglio Comunale – “Il governo non ha mai detto chiaramente se è giusto vendere le quote azionarie oppure mantenerle all’interno di un disegno di politica industriale – ha sottolineato Doria – il governo Monti questo non lo ha fatto, ha lasciato che le cose seguissero il piano inclinato della scelta di alienare le azioni, il governo di fronte a un tema rilevante di politica industriale ha taciuto”.

“Per il Comune di Genova è importante mantenere la prospettiva industriale di Ansaldo Energia, mantenere l’azienda
italiana e in mano pubblica – ha detto Doria – Il Comune di Genova si rivolge al Governo perche’ assuma finalmente una
posizione chiara sulla cessione o meno di Ansaldo Energia”.

“Cedere Ansaldo Energia e Sts vuol dire indebolire tutto il sistema industriale del Paese e perdere asset strategici” lo sostengono in una nota congiunta Lorenzo Basso, segretario regionale PD Liguria, Mario Margini, responsabile Forum Lavoro, Giovanni Lunardon, segretario Genova e Massimiliano Morettini, responsabile Economia PD Genova, che
invitano il Governo a stringere i tempi.

“Se il problema è reperire risorse finanziarie, sarebbe forse utile esaminare l’opportunita’ di cedere le attivita’
recentemente acquisite negli Stati Uniti o pensare, come gia’ avvenuto per Ansaldo Energia, di cedere quote minoritarie di aziende che operano in altri settori”.

“Colpisce come Monti, Passera e la Fornero abbiano giustamente avuto momenti di approfondimento sul caso Fiat e non
dicano niente di chiaro e di risolutivo rispetto alla vicenda Finmeccanica – continua la nota -. I tempi stanno stringendo. Occorre assumere decisioni entro la fine del corrente anno e, avendo già assunto il CdA di Finmeccanica precisi orientamenti senza una decisa posizione dell’azionista di maggioranza, si corre il rischio di essere messi di fronte ai drammatici fatti compiuti”.

“La credibilità del gruppo – concludono gli esponenti del Pd – e’ oggi messa in discussione da serie vicende giudiziarie, su cui non vogliamo entrare, che ne minano l’autorevolezza. Su questo, come sul Piano industriale, il Governo deve svolgere il suo ruolo, indicare orientamenti di politica industriale e finanziaria su cui occorre muoversi”.