Fincantieri, al Salone Nautico in mostra il record storico del motoscafo Destriero - Genova 24

Fincantieri, al Salone Nautico in mostra il record storico del motoscafo Destriero

Blocco Fincantieri 29 giugno

Genova. Certi record non possono essere dimenticati e questo è il caso del “Destriero”, il motoscafo della Fincantieri, che in 2 giorni 10h 24′ attraversò l’Atlantico. Il fatto viene ricordato con una mostra al Salone Nautico di Genova. Ad organizzarla è la rivista Yacht & Sail: una serie di pannelli e fotografie illustrano la storica traversata dell’Atlantico compiuta 20 anni fa dal monoscafo-gioiello costruito in meno di un anno nel 1991 da Fincantieri nel cantiere di Muggiano e Riva Trigoso.

“Erano anni di contestazioni sindacali – ha ricordato inaugurando la mostra Mauro Martinenzi, direttore della Fondazione Fincantieri; ma per il Destriero i sindacati decisero di non scioperare. Il Destriero andava fatto”. La sua realizzazione ha segnato per il gruppo l’inizio di un percorso nella produzione di una nuova generazione di mezzi, dai traghetti veloci alle Lcs (Litoral Combat Ship) costruite per la Marina Usa Il Destriero percorse 3.106 miglia nautiche, dal Faro di Ambrose Light a New York sino al faro di Bishop Rock nelle Isole Scilly in Inghilterra, senza rifornimento, ad una velocità media di 53 nodi, con punte di 70.

E’ stata la più grande nave in lega leggera mai costruita, “uno dei mezzi navali con la più alta concentrazione di efficienza, potenza e tecnologia” ha detto Martinenzi. Con i suoi 67 metri di lunghezza, una larghezza di 13 e i suoi 60 mila cavalli di potenza poteva tenere – volendo – una velocità media superiore ai 60 nodi. La sfida nacque con l’obiettivo di superare i record stabiliti nell’attraversamento dell’Atlantico, premiati dal 1838. Questo tipo di competizione atlantica nacque dalla passione per la tecnologia navale del principe ismailita Karim Aga Khan, che fu promotore dell’iniziativa sostenuto dai più significativi testimonial della realtà industriale e culturale italiana del tempo, dalla Fiat di Gianni Agnelli all’IRI di Franco Nobili.