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Economia

Erzelli, all’Università mancano 20 milioni: il rettore Deferrari “chiama” le fondazioni bancarie

Genova. L’arrivo del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo a Genova è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione Erzelli con il rettore dell’Università di Genova Giacomo Deferrari.

“Ho discusso un sacco di volte con il ministro – abbiamo le stesse idee, speriamo di farcela. Dal ministero principalmente spero in un supporto “psicopolitico” – scherza Deferrari – poi spererei che intervenisse per favorire la soluzione dei problemi legati alla logistica e ai trasporti”.
“Dubito – ha aggiunto DeFerrai – che il ministero possa intervenire ulteriormente con ulteriori finanziamenti, ma se ciò avvenisse ovviamente sarebbe molto gradito”.

E proprio sui finanziamenti per il trasferimento di Ingegneria il rettore dell’Università di Genova ha fatto un appello preciso, chiamando in causa anche tutti i soggetti che in questi mesi hanno detto a gran voce quanto sia indispensabile la presenza dell’Università per la riuscita del progetto Erzelli: “Visto che tutta la città, da Confindustria alla Camera di Commercio, alle Fondazioni, hanno detto che bisogna assolutamente andare a Erzelli, ci vorrebbe un contributo anche da parte loro, a cominciare dalle grandi Fondazioni bancarie come Carige e San Paolo”.

De Ferrari ha anche anticipato che il ministero dell’Istruzione dovrebbe tenere “congelati” i finanziamenti fino al 31 dicembre, consentendo quindi agli attori in campo di avere altro tempo a disposizione per decidere.

Perché per il rettore Erzelli è sicuramente più vicina, ma non è ancora a portata di mano: “Mancano 42 milioni, ci sono state delle offerte molto interessanti per 23 milioni, ma si tratta della metà”.

Di Erzelli ha parlato anche il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, al termine del convegno su Smart Cities: “Il Ministro Profumo ha lavorato molto per il trasferimento del Cnr – ha detto Burlando – e a breve ci sarà il trasferimento di alcune piccole e medie aziende che attualmente lavorano a Sestri nel polo produttivo di Esaote. Poi ci saranno l’Iit e le case per gli studenti. In più, c’è il trasferimento dell’azienda milanese Elemaster, un altro tassello fondamentale che va al suo posto”.