Erg, Della Bianca: "Necessario correre ai ripari - Genova 24
Economia

Erg, Della Bianca: “Necessario correre ai ripari

Raffaella Della Bianca

Genova. Sulla situazione di Erg interviene il consigliere regionale Raffaella Della Bianca (Riformisti Italiani): “Dopo le dichiarazioni del presidente Garrone, sulla possibilità che Erg lasci Genova, è necessario correre ai ripari. Ho chiesto da tempo, ripetutamente ed invano, che in Commissione Attività Produttive venissero ascoltati i vertici dell’azienda. Non mi arrenderò finché non saremo tutti seduti attorno ad un tavolo, per discutere il piano industriale dell’azienda e le ricadute sull’economia e sull’occupazione del nostro territorio”.

“Il presidente Garrone – dice Della Bianca – in un’intervista ad un’emittente locale, non esclude la possibilità che l’azienda petrolifera lasci il capoluogo ligure. Ha affermato che Erg deve diventare competitiva e avere la capacità e la forza di trasformarsi per un ruolo importante nell’industria nazionale, e non importa che ciò avvenga a Genova o in un’altra realtà. Queste parole risuonano come macigni sul futuro economico della nostra regione”.

Il consigliere dei Riformisti Italiani, a febbraio scorso, dopo l’ipotesi di un ridimensionamento del gruppo Erg, si mobilitò affinché venissero ascoltati in Commissione Attività Produttive i vertici dell’azienda.

“Allora si parlava della vendita da parte di Erg di un ulteriore 20% ai russi di Lukoil e l’uscita definitiva nel 2013 dalla raffineria siciliana di Priolo – spiega Della Bianca -. Entrambe furono notizie preoccupanti, perché inevitabilmente si trattava di un’ulteriore sconfitta in ambito economico della nostra città. Oggi, dopo le dichiarazioni del presidente Garrone, la situazione precipita. In questo momento di profonda crisi, che sembra colpire sempre più frequentemente l’economia della nostra regione, queste notizie destabilizzano e lanciano un serio allarme”.

La Della Bianca, in qualità di vice presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Liguria, chiederà ancora una volta di audire i vertici dell’azienda e lo stesso Garrone in quanto proprietario, per avere garanzie sul fronte gestionale e occupazionale e per capire se esiste un piano industriale che doveva già essere pronto prima dell’estate.

“Il mio impegno sull’argomento è forte – sostiene con decisione il consigliere -. Non si discute sul fatto che un’azienda privata possa fare ciò che vuole, ma in questo caso è assolutamente necessario che le scelte siano ponderate e vengano discusse, proprio per evitare che a rimetterci non sia sempre la produttività di un territorio e le persone che perdono il posto di lavoro e le loro famiglie”.