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Politica

Dimissioni Fusco, lunedì si riunisce l’Idv: Nicolò Scialfa in pole per la vicepresidenza della Regione

Regione. Le dimissioni della vice presidente della Regione e assessore all’urbanistica Marylin Fusco agitano le acque della maggioranza di centro sinistra. Per lunedì è stato convocato un coordinamento straordinario dell’Italia dei Valori che dovrà prendere in esame il caso-Fusco e le sue conseguenze politiche rispetto ai rapporti di forza che governano il palazzo regionale.

A parlare per il partito di Di Pietro è il consigliere regionale e presidente della commissione sanità Stefano Quaini: “Intanto credo che bisogna rispettare e onorare la scelta di Marylin Fusco di dimettersi da ogni incarico a seguito dell’inchiesta che la vede per ora solo indagata. Un gesto che va apprezzato e di grande coraggio, che mi auguro possa permetterle di dimostrare la sua assoluta innocenza rispetto alle accuse sollevate dall’inchiesta”.

“Non credo che ci saranno ripercussioni sulla maggioranza e tantomeno sull’appoggio del partito al presidente Burlando e alla maggioranza di centro sinistra. Lunedì ci riuniremo e vedremo il da farsi. E’ chiaro che ci aspettiamo che venga rispettato l’esito del voto alle regionali del 2010, con un forte peso dell’Idv, secondo partito, per questo è giusto che l’Italia dei Valori mantenga la vice presidenza della Regione” afferma Quaini.

Tra i nomi in pole position per un ingresso nella giunta Burlando quello dell’attuale consigliere e capo gruppo in Regione Nicolò Scialfa, tuttavia sui possibili scenari per l’amministrazione regionali si saprà qualcosa di concreto solo da lunedì. Tra le ipotesi, secondo indiscrezioni di questi minuti, è che l’Idv possa garantire a Burlando un appoggio esterno alla giunta, restando quindi in maggioranza, in attesa che Marylin Fusco (che rimarrà consigliere regionale) chiarisca la sua posizione: in questo caso il governatore ligure potrebbe proseguire il suo mandato con un assessore in meno rispetto all’attuale squadra, una opzione che, in un momento di forti tagli per l’ente, rappresenterebbe anche una riduzione, seppur simbolica, dei costi per la Regione Liguria.