Debito della Regione Liguria, nel 2011 il trend è positivo: "solo" 634 euro per ogni abitante - Genova 24
Economia

Debito della Regione Liguria, nel 2011 il trend è positivo: “solo” 634 euro per ogni abitante

palazzo regione

Liguria. Chi è nato in Liguria nel 2011 ha ricevuto “in dote” 634 euro di debito. Preoccupante? Forse sì, ma poteva andare anche peggio, perché la media nelle altre regioni a statuto ordinario è sensibilmente più alta ed arriva a 817 euro. C’è chi sta peggio, insomma.

“L’analisi fa riferimento ai dati elaborati dal Siope, Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici – spiega Luca Costi, segretario di Confartigianato Liguria – Dall’ultima relazione della Corte dei Conti, il debito dell’ente di piazza De Ferrari nel 2011 è calato del 5,9% rispetto al 2010”.

La nostra regione, quindi, ha diminuito il suo debito con una velocità circa sei volte superiore a quella della media nazionale: il debito complessivo delle Regioni ordinarie nel 2011 è diminuito solo dello 0,9% rispetto al 2010, attestandosi sui 42,2 miliardi di euro (di cui 12,4 relativi alla sanità).

Il totale dell’indebitamento a carico della Regione Liguria ammonta, per il 2011, a 1,02 miliardi di euro (di cui 35,4 milioni della sanità), in calo di circa 60 milioni rispetto al 2010, quando l’indebitamento era di 1,087 miliardi di euro (di cui 39,7 milioni della sanità).

“Dovendo fare i conti con i tagli nei trasferimenti – commenta Costi – gli enti regionali, gioco forza, hanno dovuto ridurre le spese. Tuttavia, nel resto d’Italia, nove Regioni hanno registrato comunque una lievitazione delle spese correnti”.

Alla voce di spesa per gli organi istituzionali, la Liguria ha “tagliato” del 6,83% tra il 2010 e il 2011, poco più di 2 milioni di euro in un anno. Cospicua la sforbiciata per l’acquisto di beni e servizi tra il 2010 e il 2011, passata da 48,4 milioni a 39,5 nell’arco di un anno.

“Resta importante – commenta Costi – la spesa per il personale, dirigente e non che tra il 2008 e il 2010 è aumentata del 7,46%, ben oltre il 5,31% della media delle Regioni del Nord, seconda in Italia solo dopo l’Abruzzo».