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Cronaca

Dal bronzo ai mondiali di savate al titolo di “re” dei pusher della movida: arrestato Cataldo Cortese alias Cristian Calabria

Genova. E’ stato arrestato per spaccio Cataldo Cortese, genovese nato a Crotone, residente in via Lusingnani a Molassana, ma conosciuto nell’ambiente della movida con il nome di battaglia “Cristian Calabria”. Il nome era quello che Cortese usava sul ring di savate in giro per il mondo, e con quel nome in Francia aveva ottenuto la medaglia di bronzo nei mondiali di categoria.

A stroncare la sua carriera era stato un grave incidente in moto, circa due anni fa: Cortese fu travolto da un’auto e rimase in coma farmacologico alcuni giorni. Abbandonato il ring, si era dedicato all’impresa di famiglia aiutando il padre a portare avanti la sua azienda edile.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri Cortese era l’autentico re delle serate “giovani” delle due riviere liguri e di quella toscana, sia quelle in discoteca sia le feste private, come quella da cui sono partite le indagini che hanno portato al suo arresto assieme alla sua fidanzata, sorpresa con quasi 200 pastiglie di ecstasy e 20 grammi di coaina nascosti tanto abilmente dentro le parti intime che per scovare la droga i carabinieri hanno dovuto sottoporre la giovane peruviana a esami radiologici.

Era in grado di smerciare oltre 100 pastiglie in una sola serata con ricavi di oltre 1.000 euro a festa. Era quello che i giovani, genovesi e non, chiamavano quando dovevano procurarsi lo sballo per la festa di compleanno o per la maturità.

Per spostarsi in tutto il levante, da Genova e Spezia, usava sempre taxi o passaggi di amici, anche per evitare di essere facilmente rintracciato. I suo clienti erano i giovanissimi amanti della musica elettronica più “dura”. Le indagini dei Carabinieri sono ora indirizzate ad individuare il rifornitore della droga, all’ingrosso ogni pastigli costa circa un euro per poi essere venduta tra i 10 e i 15 euro.