Corsi d'acqua, interrogazione di Aldo Siri: "La Regione riveda la distanda minima delle costruzioni" - Genova 24

Corsi d’acqua, interrogazione di Aldo Siri: “La Regione riveda la distanda minima delle costruzioni”

aldo siri

Genova. Il Consigliere delle Lista Biasotti Aldo Siri ha chiesto alla Giunta Regione se intende porre mano alla modifica del Regolamento che definisce le distanze di edificabilità dai corsi d’acqua: “Il Regolamento riguardante le aree di pertinenza dei corsi d’acqua – precisa Siri – stabilisce una assurda ed irresponsabile riduzione delle distanze dai corsi d’acqua dai 10 metri previsti dalla legislazione nazionale ai 5 per le aree extraurbane e 3 per le aree urbane. Già in Commissione Ambiente avevo suggerito, attraverso emendamenti predisposti in collaborazione con il WWF, di riportare la distanza ad almeno 10 metri così come stabilito dall’ art. 115 del decreto legislativo 152/2006 (Codice dell’Ambiente). Purtroppo questi emendamenti non sono stati approvati e questa mattina in Consiglio ho avuto conferma dall’Assessore Briano che anche la Giunta regionale non ha alcuna intenzione di rivedere il Regolamento, ed anzi, ne difende pienamente la legittimità”.

“Neanche un anno fa – continua Siri –in occasione del Consiglio monotematico sui disastrosi eventi alluvionali che hanno colpito la nostra Regione e che hanno lasciato dietro di sé profondo dolore per le persone che hanno perso la vita e grande sconforto per gli incalcolabili danni al territorio, pareva che la Giunta, a partire dal Presidente Burlando, fosse decisa a rivedere il Regolamento e a fare una nuova valutazione degli interventi di edificazione previsti in prossimità dei corsi d’acqua. Ma da allora nulla è cambiato. E pensare che lo stesso Burlando durante una visita ai paesi devastati dello spezzino e delle Cinque Terre non era riuscito a trattenere le lacrime. Lacrime di coccodrillo! Quando si tratta di prendere decisioni fondamentali per la sicurezza del cittadino e la salvaguardia del territorio la Regione continua a nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi”.

“Occorre – conclude Siri – che ognuno si assuma le proprie responsabilità, a partire dagli enti, dalle amministrazioni, dai parchi, per arrivare ai semplici privati. Una corretta regolamentazione dell’attività edilizia in prossimità dei corsi d’acqua è fondamentale e prioritaria per la salvaguardia idrogeologica del nostro territorio: Ed è proprio per questo che non saranno più accettabili le “lacrime di coccodrillo” o le scuse e le giustificazioni che si addurranno quando dovremo affrontare le tragiche conseguenze dei prossimi eventi alluvionali, eventi che purtroppo si ripetono ormai con una periodicità sempre più frequente”.

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