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Centri Salute, Burlando accelera: “Genova deve copiare Savona”

Liguria. Il taglio del nastro del settimo Centro Salute provinciale, quello di Laigueglia, è stata l’occasione giusta per il presidente della Regione Claudio Burlando di fare il punto su questo strumento per fornire l’assistenza sanitaria ai cittadini.

Il Governatore della Liguria non ha nascosto di apprezzare molto questo tipo di iniziative e ha anche fatto capire di avere tutte le intenzioni di voler favorire lo sviluppo di queste realtà: “Questa è una provincia che ha messo insieme i medici di medicina generale con molto anticipo, prima ancora che una legge nazionale lo prevedesse. Ne abbiamo ormai sette e offrono agli assistiti una fascia oraria in qualche caso addirittura grandissima che arriva fino a 12 ore”. Un messaggio che arriva diretto anche alle altre Province, compresa Genova, che secondo il governatore dovrebbe prendere spunto da Savona.

“Nel luglio scorso abbiamo stabilito che questi centri diventassero parte dell’offerta della Sanità pubblica, anche per prestazioni che a volte svolgono gli ambulatori pubblici come i prelievi e penso che si possa vedere di andare anche oltre aiutando i cittadini che sono in difficoltà ad offrire servizi contenendo i costi” ha detto Burlando che poi ha detto la sua sulla possibilità di integrare i centri all’interno degli ospedali come quello di Albenga e Cairo.

La Regione sarebbe anche disposta ad acquistare dei macchinari, ma a patto che questo serva a contenere i costi: “Sì adesso stiamo anche andando verso forme di integrazione a Cairo, ma anche ad Albenga vedremo se sarà possibile. Ci incontreremo e cercheremo di capire come ci si possa aiutare a vicenda. Penso che per questi medici occuparsi anche di cose in più sia un passo di grande professionalizzazione. Del resto se questo potesse avvenire in un clima di reciproco aiuto contenendo le spese pubbliche e abbattendo le liste d’attesa penso che sarebbe una cosa molto interessante” ha precisato il presidente della Regione.

“Adesso vediamo anche quali linee guida arriveranno dal Governo, cercheremo di capire se ci sono possibilità di sviluppare questo tipo di rapporto e soprattutto bisognerà estenderlo ad altre province liguri che sono rimaste indietro. Qui ne hanno fatti tanti, ma sono certo che si possa andare in questa direzione anche altrove” ha aggiunto Burlando che ha dimostrato anche di non avere dubbi sull’appartenenza di questi medici al settore pubblico: “Loro non sono dipendenti nostri, ma sono convenzionati. Le loro prestazioni quindi sono regolate poi da accordi nazionali, ma effettivamente non sono privati a tutti gli effetti. Sono pagati dalla sanità pubblica in un regime di convenzione. Quindi secondo me si può dire che fanno parte della sanità pubblica”.

Al taglio del nastro del Centro di Laigueglia erano presenti anche il sindaco della città Franco Maglione, molti rappresentanti dei Centri Salute provinciali, il presidente del consorzio Savona Salute e i dirigenti della Asl 2 capitanati da Flavio Neirotti. Il Centro Salute di Laigueglia garantirà il servizio Cup per le prenotazioni ed un centro prelievi. Nel futuro però è prevista anche l’attivazione di un punto di prima assistenza pediatrica.