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Economia

Centrale del Latte, il dictat delle istituzioni: “Fegino deve rimanere area industriale, no alla speculazione”

Genova. La posizione delle istituzioni sul sito della Centrale del Latte di Genova è più che chiara, come l’obiettivo di reimpiegare tutto il personale lavorativo. “All’azienda chiederemo di prestare attenzione alle richieste del territorio. Quel sito deve continuare a produrre, deve dare lavoro, rioccupare i lavoratori che da lunedì saranno in cassa integrazione – spiega l’assessore regionale Enrico Vesco – Quindi chiederemo di condividere con noi un percorso teso a industrializzare quell’area, come è stato per oltre settant’anni”.

Comune e Regione valuteranno le proposte che oggi farà la Parmalat, ma restano irremovibili. “Valuteremo le proposte, che ad oggi non sono ancora note, ma diciamo fin da ora che l’azienda non può puntare solo su una soluzione di tipo commerciale – prosegue Vesco – Non si può privare quell’area delle attività industriali, altrimenti sarebbe una grande speculazione perché diventando commerciale è ovvio che quel sito varrebbe molto di più. Parlo di speculazione perché dopo aver approfittato di questa azienda per molti anni, senza aver investito nulla, sarebbe assurdo tentare di guadagnarci sopra facendo un centro commerciale. Questo è uno dei motivi per cui ci opporremo”.

Dello stesso avviso il sindaco di Genova, Marco Doria. “Si tratta di un territorio industriale che l’amministrazione comunale non intende far diventare il luogo di un ennesimo centro commerciale – dichiara – Fegino deve rimanere un sito destinato ad attività produttiva, che crei posti di lavoro”.

Il primo cittadino spiega che un’attività commerciale crea posti di lavoro da una parte e ne distrugge da un’altra e che questo al Comune di Genova non va bene. “Guardiamo anche ai posti di lavoro del tessuto commerciale della Val Polcevera, che non vogliamo mettere a repentaglio – conclude – Parmalat propone operazioni che sono interessanti per la proprietà immobiliare, ma lo sono assai meno per il tessuto commerciale della città”.