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Economia

Centrale del latte, attesa la proposta di Parmalat. I sindacati: “L’obiettivo è la ricollocazione dei lavoratori”

Genova. Si è concluso il primo incontro di stamattina in Regione sulla Centrale del Latte. I sindacati hanno incontrato l’assessore regionale Enrico Vesco e quello comunale Paolo Oddone, proprio per fare il punto della situazione in vista del vertice che le istituzioni avranno con l’azienda intorno alle 12.30.

“Abbiamo ribadito le nostre priorità, cioè la ricollocazione di tutti i lavoratori – spiega Fabio Allegretti, Cgil – Nell’accordo siglato con la Parmalat a Roma abbiamo ‘strappato’ una piccola garanzia, ovvero che chiunque subentrerà nel sito della centrale dovrà prendersi a carico i lavoratori”.

Secondo quanto appreso dai sindacati, ci sarebbe già un progetto per la collocazione nel sito di un’attività commerciale, senza però escludere di aprire altri tipi di attività. “Noi siamo favorevoli a qualsiasi soluzione porti alla ricollocazione – conclude Allegretti – Oggi durante l’incontro con le istituzioni, la Parmalat dovrebbe dire la propria posizione ufficiale e fare una proposta concreta. Noi abbiamo chiesto agli assessori di essere convocati subito dopo per essere messi al corrente di quanto detto”.

La ricollocazione, quindi, è il dictat dei sindacati.“Stamattina abbiamo parlato con gli assessori in merito all’impegno che era stato preso al ministero dello Sviluppo Economico – dichiara Michele D’Agostino, Uila Uil – oggi Regione e Comune incontreranno la Parmalat per vedere come riutilizzare il sito di Fegino e ricollocare i lavoratori che sono frutto dell’accordo sindacale fatto a Roma”.

Intanto, però, le istituzioni si sono dette più volte contrarie all’utilizzo di quell’area a fini commerciali. “Si sono dette contrarie, ma di fatto non sono arrivate altre proposte né locali, né nazionali e come sindacati il nostro primo obiettivo è quello di ricollocare i lavoratori in qualsiasi attività venga messa a Fegino – conclude il sindacalista della Uil – Se fosse di tipo industriale andrebbe meglio, ma se nessun imprenditore locale si farà avanti, allora noi appoggeremo qualsiasi proposta che ricollochi i lavoratori”.