Cronaca

Caritas, la crisi è senza confini: italiani e stranieri sempre più in difficoltà

Regione. Sempre più in crisi, sempre più in cerca di aiuto. Caritas e Migrantes hanno presentato oggi i dati sul 22esimo dossier statistico sull’immigrazione e le famiglie liguri. Il quadro che ne emerge è tutt’altro che confortante.

“I numeri delle famiglie che si rivolgono a noi – spiega Franco Catani, condirettore Caritas di Genova – stanno aumentando. L’anno scorso erano più di 7000 le famiglie aiutate nei centri d’ascolto, per il 50% straniere. Queste hanno spesso problemi più semplici, mentre gli italiani presentano difficoltà più complesse con casi di indebitamento o anche di dipendenze”.

“La crisi – continua Catani – l’hanno certamente sentita anche gli stranieri, c’è stata una diminuzione del lavro anche per loro soprattutto nei settori edilizio e della cantieristica”.

“Abbiamo – dice Deborah Erminio del Centro studi Medì – i primi risultati del censimento. Sono ancora parziali, ma il dato parla di circa 108.000 migranti regolari in tutta la Liguria. In realtà, se conteggiamo anche le persone regolarmente presenti ma non ancora iscritte all’anagrafe, il dato sale a 136.000 unità”.

La crisi colpisce però tutti, indistintamente e senza guardare troppo il paese di provenienza. E se i migranti sono quelli che soffrono di più, anche gli italiani cambiano abitudini.

“Sono sempre di più – continua Catani – quelli che hanno problemi e che tornano a fare lavori che avevano smesso di fare quali l’assistenza agli anziani”.

Naturalmente la situazione cambia al variare del contesto, ma il bisogno sembra prevalere anche sull’esigenza di riservatezza: “Dove c’è una famiglia compatta c’è anche una reazione più determinata a superare le difficoltà. Nella stragrande maggioranza non c’è vergogna a venire da noi”.