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Calcio, Serie D: Chiavari Caperana – Lavagnese, la cronaca

Chiavari. Una partita iniziata (e proseguita per gran parte dei 90 minuti) all’insegna del fair play, rischia di finire in rissa al 40° del secondo tempo, quando il direttore di gara, sig. Pierotti di Legnano, concede agli ospiti di Lavagna un rigore per un salvataggio effettuato sulla riga di porta dall’appena subentrato Pane, che l’arbitro ritiene effettuato di mano, mentre lo stesso difensore tigullino asserisce, con ampi gesti, mentre abbandona il campo per via della consequenziale espulsione, di aver respinto il potente tiro del centrale difensivo del Lavagna, Rusca, con l’anca sinistra.

Difficile dalla tribuna affermare dove sta la verità, certo che l’arbitro – che ha dato dimostrazione di sicurezza per tutto l’incontro – era molto vicino all’azione e quindi in grado di ben giudicare.

E’ stato questo l’episodio chiave di un match tutto sommato equilibrato per la prima ora di gioco, con un predominio territoriale dei bianconeri del Lavagna, ai quali è mancata tuttavia la giusta cattiveria agonistica in fase di concretizzazione del buon gioco espresso, mentre i padroni di casa, più concreti, colpiscono un palo con l’ottimo Niang e si vedono annullato il successivo “tap in” del sempre pericoloso centravanti Baudinelli.

Al 65° il difensore del Caperana Di Berardino, già in precedenza ammonito, commette un fallo a centrocampo ed il relativo secondo “giallo” costringe i suoi compagni a proseguire l’incontro in dieci e quel ch’è peggio induce il mister Del Nero a sostituire Niang (fino a quel momento fra i migliori, in quanto punta in grado di tener palla e far salire la squadra) con un difensore, il precitato Pane, appunto nel tentativo di dare equilibrio alla formazione dei padroni di casa. Ed in effetti, come spesso accade in questo bellissimo gioco che è il calcio, da quel momento chi inizia a giocare meglio sono i giocatori in inferiorità numerica.

Tanto che trovano meritatamente il goal del vantaggio, con una punizione da 35 metri di Dolce, che pesca Dondero impreparato, anche a causa di una barriera colpevolmente posta a ben più dei 9 metri d’obbligo regolamentare. E poi, mentre i giocatori del Lavagna si riversano in tranche agonistica nella metà campo avversaria, quelli del Caperana sfiorano il raddoppio in almeno tre occasioni, di cui una salvata da Dondero, che riscatta così il goal subito.

Quindi la svolta di cui si diceva all’inizio. In una delle tante mischie in area dei chiavaresi, il giovane promettente Rusca (fra i migliori in campo) indirizza a rete a colpo sicuro, trovando l’ostacolo frapposto da Pane (braccio/anca?).

Il Caperana resta in nove, mentre l’argentino Sogno trasforma il rigore del pareggio e poco dopo Croci ribalta il risultato con un colpo di testa in tuffo da pochi metri. Tripudio dei ragazzi di mister Dagnino, aggrappati alla rete sotto la curva ospiti, con i padroni di casa, in doppia inferiorità numerica, che trovano forze e orgoglio per cercare fino all’ultimo di ristabilire il risultato di parità, che non sarebbe stato demeritato.

Claudio Nucci