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Calcio, Lega Pro: Lecce-Entella 4-2, sconfitta con onore ma con tante recriminazioni

Lecce. Ogni sconfitta è un dispiacere e ogni sconfitta può avere motivazioni differenti sia sotto l’aspetto tattico e tecnico sia sotto l’andamento degli episodi. In questo senso Lecce-Entella ha racchiuso tutte le componenti.

Come rimarca il sito dell’Entella, ha vinto il Lecce perché è squadra dai valori tecnici assoluti ben distanti dal target della Prima Divisione, ha vinto il Lecce perché l’Entella ha commesso qualche errore di troppo in fase difensiva, anche se di fronte a giocatori come Foti, Bogliacino, Falco e Chiricò è difficile stabilire il confine tra meriti e demeriti. A queste, che sono considerazioni di carattere tecnico, vanno sommate le variabili dettate dagli episodi e in questo senso l’espulsione di Hamlili, incredibile, ingiustificata e soprattutto immeritata, secondo il club chiavarese.

E’ stato indubbiamente emozionante entrare dentro ad uno stadio come quello di Via Del Mare, sentire il vero calore dei tifosi giallorossi da elogiare senza se è senza ma, considerato quello che hanno subito negli ultimi mesi. Eppure tutti uniti erano a stipare la gradinata per far sentire forte e chiaro il loro incessante sostegno ai giocatori di Lerda. L’Entella, nonostante quella che sarebbe stata una comprensibile emozione, ha approcciato la partita al meglio con una prima fase di studio sbloccata dalla fiammata di Foti: il centravanti di casa raccoglieva un ottimo cross di Falco e girava di potenza nel sette di Paroni. Un bel gol da applaudire.

Il Lecce naturalmente galvanizzato dal vantaggio cercava di approfittarne e trascorsi 7 minuti raddoppiava più o meno in fotocopia : Chiricò pennellava un cross sul secondo palo dove Bianchi veniva a trovarsi in mezzo a due attaccanti leccesi il pallone scendeva sulla fronte di Foti lesto a raddoppiare. L’Entella come sempre non rimane inerme di fronte a nessun avversario e nessuno svantaggio e nel finale di tempo Guerra per due volte sfiora il gol. Prima, al termine di un azione personale con diagonale sventato da Benassi, quindi al termine di una triangolazione con Marchi anticipato ancora dal portiere pugliese. Nella ripresa dopo un paio di tiri alti di Vannucchi su punizione e De Rose dal limite, Prina inizia a modificare l’assetto nel tentativo di riprendere la partita, dentro Hamlili e fuori Falcier con De Col che torna nei 4 dietro. Neppure il tempo di mettere qualcosa nella contesa che Hamlili anticipa De Rose a centrocampo colpendo il pallone nettamente in un intervento nemmeno falloso. Inutili le proteste di tutta l’Entella. Come se ciò non bastasse 3 minuti dopo una respinta di Cesar colpisce Zampano di schiena e il rimpallo diventa un assist per il solito Foti che, pur in netto fuorigioco, è servito dall’avversario, segna la sua terza rete, prima di raccogliere l’applauso del suo stadio quando dopo un minuto Lerda lo richiama in panchina.

Prina richiama Staiti e mette Russo il quale al contrario di Hamlili al primo pallone mette il suo marchio sulla partita. Marchi in rovesciata chiama Benassi ad un miracolo e dall’angolo di Vannucchi l’inzuccata vincente di Russo fa 3-1. Poco dopo, Guerra chiama ancora Benassi ad un difficile intervento. L’Entella non sente l’inferiorità numerica ma, ancora una volta, il Lecce mette sul piatto la sua superiorità tecnica: Falco raccoglie un pallone sul vertice destro dell’area e fa partire un sinistro a giro che si spegneva nel sette alla destra di Paroni un gol sul quale si può soltanto alzarsi piedi per applaudire. Nemmeno qui però l’Entella si rassegna e continua a giocare pur in 10 contro 11.

Il tempo della standing ovation per Chevanton che torna in campo dopo mesi e Rosso se ne va sulla sinistra cerca il servizio per Guerra a centro area ma trova la deviazione di Diniz. Dall’angolo lo stesso Rosso mette lungo per Russo che rimette a centro area dove Bianchi appoggia in rete di testa il 4-2. Il Lecce balbetta l’ Entella prova ancora ad arrivare al gol con Guerra che non trova la porta dal limite, forse sarebbe stato il giusto premio al carattere di questa squadra mai sottomessa al maggior tasso tecnico dei giallorossi.

Resta qualcosa di più del rammarico per una decisione che ha squilibrato una partita che il Lecce avrebbe vinto lo stesso ma che l’Entella avrebbe potuto giocarsi come ha dimostrato di saper fare. Lo stesso rammarico esternato, a caldo, dal presidente Antonio Gozzi, uscendo dallo stadio: “Un episodio che ha falsato una bella partita contro una squadra di indubbio valore come il Lecce. Peccato perché si continua a penalizzare un ragazzo come Hamlili che di certo non è un killer. Vorrà dire ci rifaremo domenica nel “nostro” Comunale pur se avremo contro un altro squadrone come la Cremonese”.

Stesse parole anche per Luca Prina, riportate ancora dal sito dell’Entella: “Una partita nella quale la superiorità del Lecce era preventivata tuttavia avrei preferito giocarla ad armi pari anche nella ripresa soprattutto in considerazione dell’assurdità dell’episodio. Ho apprezzato comunque lo spirito dei miei e per noi era già motivo d’orgoglio essere qui da seconda in classifica. Il Lecce è una squadra che deve temere soltanto se stessa, i suoi cali di concentrazione per i quali credo comunque che abbia l’allenatore adatto per riuscire ad eliminarli”.

il tabellino
LECCE-ENTELLA 4-2
Marcatori: 17’, 24’ e 64’ Foti, 74’ Falco, 67′ Russo, 81′ Bianchi
LECCE (4-2-3-1): Benassi, Vanin, Diniz, Di Maio, Legittimo; Memushaj, De Rose; Falco (79′ Chevanton), Bogliacino, Chiricò (70′ Zappacosta); Foti (66′ Malcore).
VIRTUS ENTELLA (4-1-4-1): Paroni, Falcier (60′ Hamlili), Volpe, Cervo, Zampano; Bianchi, De Col (68′ Russo), Staiti, Vannucchi (72′ Rosso), Guerra; Marchi.
Note: Arbitro: Sig. Cifelli di Campobasso; Ammoniti: Diniz (L) al 57’ Falcier (E) al 62’; Espulsi: Hamlili al 60’; Totale spettatori: 6.442.

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