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Caccia, il Tar modifica la sospensione del calendario venatorio in Liguria: ecco i cambiamenti

Liguria. Con ordinanza di sospensiva del 17 ottobre, la 2° Sezione in sede collegiale del TAR della Liguria ha sospeso parte del Calendario Venatorio varato dal Consiglio Regionale della Liguria il 7 agosto scorso, ossia le regole specifiche per lo svolgimento della stagione di caccia 2012/13.

Il ricorso era stato presentato dalle cinque Associazioni ambientaliste: Lega Abolizione Caccia, WWF, LAV, V.A.S. e LIPU, tutte patrocinate dall’avvocato Daniele Granara , le quali avevano ottenuto un primo decreto di
stop ad alcune modalità di caccia con un decreto cautelare urgente del Presidente del TAR lo scorso 17 settembre.

Era stata posticipata al 1° ottobre l’apertura della caccia alla selvaggina stanziale e ai tordi (anziché la terza domenica di settembre), ed erano state diminuite le giornate di caccia settimanali ai migratori nei mesi di ottobre e novembre, a disposizione di ciascun cacciatore.

Il provvedimento urgente del Presidente del TAR è stato riesaminato ieri in camera di consiglio al completo, con tutti e tre i giudici del collegio.

Per effetto della nuova ordinanza di sospensiva, riformulata, del TAR, con effetto immediato: la caccia al fagiano terminerà il 30 novembre anziché a fine dicembre; la caccia a daini, caprioli e cinghiali potrà essere condotta solo con munizionamento privo di piombo, in ossequio agli ultimi studi sulla tossicità del metallo nei tessuti delle carni di selvaggina abbattuta (ma esistono in commercio munizioni alternative, come le c.d. “palle monolitiche” solo in rame, il cui impiego con le carabine evita la presenza di frammenti di piombo che contaminano le carni della preda abbattuta).

Permangono alcuni dubbi interpretativi in merito al numero delle giornate di caccia settimanali ai migratori, che si spera siano chiariti in giornata dal TAR stesso.

“A luglio nella Commissione Faunistica consultiva presso la Regione si era tentata invano una mediazione che consentisse perlomeno di tenere conto del parere scientifico obbligatorio dell’ ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale), molto critico sulla bozza iniziale della Giunta, poi ulteriormente peggiorata su proposta di singoli consiglieri regionali”, spiegano le associazioni.

Il Calendario Venatorio ligure era stato votato il 7 agosto in Consiglio Regionale con 20 voti a favore, 3 contrari (Manti del Pd, Pellerano della Lista Biasotti, e Benzi della Fds), e 9 pilatesche astensioni .

La stagione venatoria in Liguria si era aperta domenica 16 settembre, con previsione di chiusura al 31 gennaio 2013.