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Cronaca

Busalla, ditta edile evade 15 milioni di euro: scoperti altri 14 evasori totali nel settore immobiliare

Genova. Si è conclusa di recente un’articolata attività di polizia tributaria condotta dalla Tenenza di Busalla, che, partendo dal controllo di un cantiere edile dove operavano 4 lavoratori in nero, ha proceduto, tramite un’approfondita verifica fiscale, prendendo in considerazione le annualità dal 2006 al 2011, ad una ricostruzione dettagliata della gestione dell’impresa interessata, risultata un “evasore totale” per avere omesso la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA per tutti gli esercizi esaminati.

È stata determinata la sottrazione a tassazione di ricavi per oltre 14 milioni e 250mila euro, nonché di un’IVA di circa 1 milione e mezzo di euro.

Le operazioni ispettive sono state condotte sia ricercando le fatture emesse dall’impresa presso i clienti della stessa, sia mediante analitici accertamenti bancari, concentrati su 44 conti correnti, 11 conti di deposito e numerose operazioni extra conto effettuate allo sportello, giungendo a definire l’effettiva dimensione dell’attività economica dell’azienda e la rilevante evasione fiscale realizzata.

L’amministratore della società sottoposta a verifica è stato denunciato alla Procura della Repubblica per l’omessa presentazione delle dichiarazioni tributarie ed è stato proposto alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate di promuovere l’applicazione delle misure cautelari sui beni dell’impresa e dei soci, per garantire il pagamento del debito tributario accumulato e delle sanzioni che saranno irrogate per le violazioni fiscali commesse.
La minuziosa opera di ricostruzione dei redditi e delle imposte evase ha consentito di individuare altri 14 soggetti, attivi nel settore immobiliare, anche questi “evasori totali”, per più esercizi, dei quali 9 con sede nella provincia di Genova ed i rimanenti in altre province al di fuori della Liguria (Roma, Milano, Caserta, Varese, Verona).

Questi ulteriori evasori sono stati segnalati ai Reparti del Corpo, che dovranno sviluppare i conseguenti accertamenti ed approfondimenti ispettivi. In proposito, dai dati disponibili, si prefigura una sottrazione al fisco di materia imponibile per ulteriori 30 milioni di euro.