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Approda in Regione la caccia allo storno, gli ambientalisti: “Chiodo fisso dei consiglieri, ma è una specie protetta”

Genova. Poche ore e domani, 9 ottobre 2012, in Regione si discuterà di caccia. La IV Commissione consiliare dovrà infatti mettere al voto una proposta di delibera per derogare alle normative esistenti in materia di caccia allo storno. Se sarà approvata i cacciatori potranno abbatterne circa 120.000 esemplari.

Una possibilità che suscita le ire delle associazioni ambientaliste. “La specie – ricordano in un comunicato – è protetta a livello statale e comunitario. Inoltre il 5 ottobre scorso il presidente del Consiglio Regionale Monteleone ha già informato i consiglieri regionali che in merito alla bozza di provvedimento sono pervenuti i pareri contrari della Direzione Ambiente della Commissione Europea e dell’ Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale”.

Ma non si tratta certo del primo tentativo di far passare il via libera alle doppiette. “L’illegittima caccia allo storno, autorizzata dalla Regione Liguria nel 2006, – spiegano gli ambientalisti – è già costata all’Italia e alla nostra Regione una condanna della Corte di Giustizia UE. Ma non è tutto: l’illegittima caccia allo storno autorizzata dalla Regione Liguria anche nel settembre 2011 fu oggetto di un primo stop del TAR, per poi avere una nuova sospensione con decreto cautelare urgente del Consiglio di Stato. Poi c’era stato il dietrofront della Regione di fronte ad una “messa in mora” del 24 novembre 2011 da parte della Commissione UE”.

In caso di una seconda condanna, però, scatterebbero le sanzioni pecuniarie ai danni della Regione Liguria. “Ancora una volta – concludono gli ambientalisti – la bulimia di animali protetti da concedere alle schioppettate determinerebbe un pasticcio giudiziario di cui molti consiglieri regionali sarebbero i principali responsabili”.