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Economia

Appalti Iren, rottura delle trattative: domani a Genova sciopero e corteo degli edili

Genova. Questa mattina si è svolta l’assemblea unitaria dei lavoratori edili delle aziende in appalto Iren durante la quale è stato deciso lo sciopero di domani con manifestazione e corteo a partire dalle ore 10 in Via SS. Giacomo e Filippo e destinazione Comune di Genova.

Dopo l’incontro con l’Assessore comunale Francesco Oddone della scorsa settimana e i successivi incontri con i dirigenti di Iren, la trattativa sindacale tra le parti ha subito una drastica rottura ed è per questo che i lavoratori edili del comparto, per manifestare le loro preoccupazioni in merito alla salvaguardia del posto di lavoro, hanno deciso questa prima iniziativa di mobilitazione.
“Dopo l’ultimo incontro di venerdì scorso con Mediterranea delle Acque e Iren la distanza tra le parti sembra davvero incolmabile e non per colpa di lavoratori o delle Organizzazioni sindacali – si legge in una nota – Per le OO.SS. la priorità è la continuazione occupazionale dei lavoratori attuali, da coniugare con criteri di aggiudicazione della gara che tengono conto della qualità del servizio, della professionalità, della sicurezza, della legalità e del rispetto dei contratti vigenti e non solo il mero risparmio economico. Mediterranea delle Acque, asservita alla volontà del gruppo su indicazioni che vengono da Torino, propone invece una gara in cui l’offerta economica prevale sulle condizioni di lavoro e della qualità, utilizzando anche il subappalto, senza includere la clausola sociale e con un drastico taglio al budget che riguarda gli investimenti e le manutenzioni delle rete idriche”.

“Questo pare assurdo anche perché gli investimenti vengono stabiliti dal Piano di Ambito della Provincia di Genova e non devono certamente essere condizionati da Torino che non ha voce in capitolo; non crediamo che i tagli agli investimenti possano diventare utili da portare ad Iren. Si ricorda anche che la tariffa dell’acqua che noi tutti paghiamo attraverso le bollette è calcolata in modo che possa coprire i costi di gestione, il congruo guadagno del gestore e soprattutto gli investimenti. Una seria politica di rinnovamento delle reti idriche e del gas è per l’utente garanzia di qualità del servizio e della sicurezza della città di Genova (sempre alle prese con rotture delle tubazioni) e porta ad un taglio drastico dei danni e dei relativi disservizi”, si legge ancora nella nota.

Per questo i sindacati chiedono al Comune di Genova di intervenire attivamente sulla gestione, non come azionista ma come difensore delle tutele dei lavoratori e dei cittadini.