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Economia

Appalti Iren, lavoratori in corteo: “Basta esternalizzazioni, il Comune di Genova si preoccupi di cittadini e lavoratori”

Genova. E’ partito poco dopo le 11 da via SS.Giacomo e Filippo il corteo degli edili delle aziende in appalto Iren. L’arrivo è previsto tra pochi minuti in via Garibaldi presso il Comune di Genova. Durante l’assemblea unitaria di ieri mattina, infatti, lavoratori e sindacati hanno deciso lo sciopero con manifestazione.

Dopo l’incontro con l’Assessore comunale Francesco Oddone della scorsa settimana e i successivi incontri con i dirigenti di Iren, la trattativa sindacale tra le parti ha subito una drastica rottura ed è per questo che i lavoratori edili del comparto, per manifestare le loro preoccupazioni in merito alla salvaguardia del posto di lavoro, hanno deciso questa prima iniziativa di mobilitazione.

“Dopo l’ultimo incontro di venerdì scorso con Mediterranea delle Acque e Iren la distanza tra le parti sembra davvero incolmabile e non per colpa di lavoratori o delle Organizzazioni sindacali – spiegano le organizzazioni sindacali”.

“Siamo in piazza – continuano – contro la decisione di Iren di partire con due bandi di gara da 3,5 milioni di euro ciascuno che mettono in pericolo l’occupazione nell’azienda. Siamo lavoratori da molti anni in questo settore e chiediamo la salvaguardia occupazionale. Ad oggi queste garanzie non ci sono ed Iren deve inserirle nei bandi di gara”.

“Mediterranea delle Acque, asservita alla volontà del gruppo su indicazioni che vengono da Torino, propone invece una gara in cui l’offerta economica prevale sulle condizioni di lavoro e della qualità. Questo pare assurdo anche perché gli investimenti vengono stabiliti dal Piano di Ambito della Provincia di Genova e non devono certamente essere condizionati da Torino che non ha voce in capitolo; non crediamo che i tagli agli investimenti possano diventare utili da portare ad Iren”.

“L’azienda continua ad esternalizzare ed a rendere possibile il subappalto, questo porterà ad una riduzione ulteriore della manodopera locale. Chiediamo – concludono i manifestanti – che il Comune si faccia carico della situazione che non faccia l’azionista, ma che si preoccupi della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori”.