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Alluvione e sicurezza del territorio: il ministro dell’Ambiente Clini arriva a Genova

Genova. Stamattina il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sarà in visita a Genova, dove prenderà parte a un convegno organizzato dalla Cgil nella Sala Sivori in salita Santa Caterina, e interverrà sui temi del rischio idrogeologico e sicurezza del territorio.

“Il miliardo di euro necessario per mettere in sicurezza la città produrrebbe in termini occupazionali oltre mille posti di lavoro per 10/15 anni, oltre naturalmente alla salvaguardia di cittadini e imprese – spiega la Cgil – Le cause del degrado vengono da lontano. Anni di politiche abitative selvagge, lasciate senza programmazione in mano a costruttori che avevano come unico scopo quello di rispondere ad immediate esigenze abitative e realizzare profitti, cemento che ha preso il posto di verde e alberi, abbandono di terre presidiate per secoli da contadini che ne garantivano una manutenzione quotidiana, comuni che hanno dovuto fare cassa svendendo pezzi del loro territorio. A ciò si aggiunge il cambiamento delle condizioni climatiche, dovuto anche ad assenza di misure ambientali, d’indifferenza globale per questi temi”.

L’elaborazione e lo studio di interventi e politiche che mirino a risanare il territorio, che mettano in sicurezza torrenti, rivi e, di conseguenza, abitazioni, scuole e attività produttive, secondo il sindacato è la strada giusta da seguire per mettere in sicurezza i cittadini e per trasformare anni di politiche abitative errate in una opportunità di sviluppo economico.

“Bisogna eliminare le reali cause che provocano in modo ricorrente gli eventi calamitosi. Ciò significa fare delle scelte di priorità su investimenti per mettere in sicurezza migliaia di persone, attività produttive e commerciali. Genova, a causa anche di questo ripetersi di condizioni, potrebbe proporsi come laboratorio per una politica che punti alla revisione del nostro territorio. Un ruolo importante di supporto e studio può svolgerlo naturalmente l’Università e gli enti di ricerca avendo ben chiari quali obiettivi vanno perseguiti, utilizzando anche le diverse competenze messe a disposizione degli enti locali. Anche una scelta del genere, potrebbe essere un’occasione per creare nuovi posti di lavoro”.

Ecco perché la Cgil sostiene con forza l’idea che dal risanamento del territorio possano svilupparsi opportunità di lavoro per tanti. “Per essere attuata, la messa in sicurezza del territorio necessita di professionalità qualificate e di imprese: trasformare un problema in una opportunità è per quanto ci riguarda la sfida che tutti i soggetti che ne hanno titolo dovrebbero assumersi. Oltre alle proposte per reperire i fondi necessari, ‘tanto lavoro e di qualità’ è il messaggio che in occasione del convegno del 24 ottobre consegneremo ai nostri ospiti a tutela non solo dell’incolumità dei cittadini, ma per una città e un paese che riescono a trasformare un problema in una occasione di sviluppo”, conclude il sindacato.