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Aggressioni a taxisti e corse abusive, Rixi: “Genova abbandonata a degrado e violenza”

Genova. Dopo le aggressioni ai taxisti delle scorse settimane, il capogruppo consiliare della Lega Nord, Edoardo Rixi, interpella il sindaco Doria e la giunta sul perchè il Comune, in particolare il comando della polizia municipale, non abbia partecipato all’incontro in Prefettura.

Il sindacato dei taxisti, durante l’incontro, ha affrontato diverse problematiche, come il problema “cinture di sicurezza” la cui deroga al non uso non è di facile ottenimento ma rappresenta, specie in caso di aggressione, una vera e propria prigionia.
I taxisti hanno inoltre portato all’attenzione del Prefetto anche il fenomeno dei taxi abusivi, che aumentano a dismisura in concomitanza di eventi straordinari cittadini come il Salone Nautico.

A seguito dell’incontro, Rixi chiede all’amministrazione comunale se ci sia intenzione di riaffrontare la questione taxisti e si possa dare corso al mantenimento degli impegni assunti dalla giunta precedente con la categoria e quali ulteriori interventi si adotteranno.

“La sicurezza dei cittadini e dei lavoratori deve essere uno degli impegni primari ed impellenti, soprattutto in una città come Genova abbandonata da troppo tempo a un destino di degrado e violenza” afferma Rixi.

Già negli anni scorsi vi erano stati dei tentativi di ridurre l’esposizione dei taxisti ai malviventi, ma senza trovare soluzioni adeguate, tenendo presente che il “divisorio” tra conducente e passeggero non è omologato e una microcamera a bordo ha un costo di 600 euro.

Lo stesso Comune risulta, secondo il capogruppo Rixi, non aver dato corso neppure in minima parte, agli impegni che aveva assunto verso la categoria, come ad esempio il posizionamento dei dispositivi di sicurezza da installare presso i parcheggi principali e le telecamere attualmente presenti presso i parcheggi in prossimità delle stazioni o in piazze videosorvegliate non si è ancora stabilito se sono funzionanti e chi ne è responsabile.