Tursi, Doria illustra le linee programmatiche: "Lavoro, cultura, ambiente e il recupero della fiducia dei cittadini" - Genova 24
Politica

Tursi, Doria illustra le linee programmatiche: “Lavoro, cultura, ambiente e il recupero della fiducia dei cittadini”

marco doria

Genova. Poco più di trenta minuti è questo il tempo che il sindaco Marco Doria ha utilizzato per illustrare le Linee programmatiche sue e della sua Giunta. Un discorso stringato, quasi una dichiarazione di intenti, che prepara alla lettura delle 63 pagine di un documento che è stato consegnato ai consiglieri proprio nel corso della presentazione.

Un discorso di carattere generale, che forse ha deluso chi si aspettava che si potesse entrare nel vivo dei contenuti dei punti salienti del programma che la Giunta intende portare avanti nei prossimi 5 anni.

Doria ha cominciato il suo discorso facendo un escursus sul contesto in cui la sua amministrazione si trova ad operare: la crisi economica strutturale, certom ma soprattutto il debito pubblico che la politica attuale eredita dagli anni Ottanta e che costringe oggi a una serie di manovre economiche dolorose, vista la stretta sulla finanza degli enti locali.

“Gli sprechi della politica non sono in quest’aula – ha detto Doria – sono altrove e vanno eliminati, così come le spese per il potenziamento degli armamenti”. La terza questione rilevante che deve influenzare le scelte della Giunta “è la caduta verticale della fiducia nella politica da parte dei cittadini”. “Dobbiamo provare a ribaltare questa tendenza” ha detto il sindaco.

E in linea molto generale, Doria ha spiegato la sua idea di Genova del futuro: “Una città viva ed attiva, una città che offra lavoro e cultura”.

Una città che dovrà dare spazio “al porto e alle infrastrutture”, ma nel discorso non vengono nominate né la Gronda né il Terzo Valico.

Poi il sindaco ha parlato di Erzelli: “Un esempio significativo di quella che dovrebbe essere la città del futuro: un progetto impegnativo che prevede l’insediamento in una zona segnata pesantemente dall’industria pesante, dalla presenza di imprese a tecnologia medio alta, di una facoltà universitaria”.

“Dobbiamo difendere il tessuto produttivo esistente, da Ansaldo energia e ansaldo sts, dalla cantieristica alle riparazioni navali”, Ma “serve anche un rapporto fondamentale tra lavoro e sostenibilità ambientale”.

Due parole anche sul turismo: “Si può essere moderatamente ottimisti. Questa città ha importanti carte da giocare. Ma il turismo è legato alla cultura, deve valorizzare appieno il suo patrimonio”.

Altro punto chiave è la vivibilità per i cittadini: “Il nostro sguardo si rivolge adesso alle persone – ha spiegato il sindaco – che hanno dei diritti e deovo trovare delle regole di comunità e di convivenza. Servono diritti ma anche rispetto delle regole di convivenza, serve una comunità capace di includere”.

Doria ha fatto anche accenni a smart city: “Intuizione felice della scorsa amministrazione. Dovrà essere sempre più il nesso tra economia e tecnologia da un lato e sostenibilità ambientale dall’altro. E’ anche lo sforzo di costruire una città smart, fatta di cittadini coesi, questo è il risvolto sociale”.

Tra i temi affrontanti anche la necessità di un maggior coinvolgimento dei cittadini e sulla necessità di “valorizzare le intelligenze e le professionalità del Comune utilizzando in modo intelligente le risorse finanziarie esistenti”.