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Tennis, AON Open Challenger: finale tutta spagnola tra Albert Montanes e Tommy Robredo

Genova. Spagna batte Italia 2 a 0. Questo il responso delle semifinali dell’AON Open Challenger, edizione numero 10, che si concluderà domani sui campi di Valletta Cambiaso.

Sulla terra rossa del Beppe Croce, nella prima semifinale, Albert Montanes ha avuto la meglio su Filippo Volandri. Partita altalenante, nella quale il livornese, nel secondo set, è arrivato a due punti dalla vittoria.

Nel primo set Volandri salva tre palle break, mentre toglie il servizio a Montanes nel secondo e nel quarto gioco e si impone per 6/1. La seconda frazione di gioco vede Filippo in difficoltà: l’iberico si porta sul 3/5. L’italiano annulla un set point e rientra su 5 pari. Volandri mette a segno un altro break e va a servire per il match sul 6 a 5. Sul 30-15 sembra fatta, ma Albert infila tre punti di seguito e guadagna il tie-break. Il game decisivo vede Montanes realizzare sei punti consecutivi e chiudere 7-1.

Volandri accusa il colpo e nel terzo set precipita sotto 1/4. Lo spagnolo a quel punto inizia a concedere qualcosa e il livornese si riporta sul 3/4. “Filo” ha a disposizione due palle per il break e il conseguente aggancio, ma le fallisce. Con esse sfumano le possibilità di vittoria e Montanes chiude con un 6/3 dopo 2 ore e 12 minuti.

Ben più rapida, poco più di 1 ora e mezza, la seconda semifinale. Tommy Robredo si è sbarazzato di Simone Bolelli con il punteggio di 7/5 6/2.

Lo spagnolo, la cui 178ª posizione nel ranking è bugiarda perché causata da un infortunio che lo ha costretto a stare fermo a lungo, ha strappato il servizio al bolognese nel settimo gioco. Nel decimo game Bolelli ha annullato una palla set e ha impattato sul 5 pari. Lo sforzo è stato però vanificato dal game successivo, nel quale Robredo ha messo a segno un nuovo break. Al servizio per chiudere il set per la seconda volta, Tommy si è trovato sotto 0-40. Ha però saputo infilare cinque punti consecutivi, aggiudicandosi la prima frazione.

Bolelli, demoralizzato, ha subito due break consecutivi in avvio di secondo set. Avanti 3/0, Robredo ha gestito il vantaggio fino al 6/2 conclusivo.

Nella prima semifinale del doppio il tedesco Dominik Meffert e l’austriaco Philipp Oswald hanno battuto 6/7 6/4 10-8 il francese Stephane Robert e il genovese Andrea Basso. Nel primo set Basso e Robert andavano subito sotto 3/0 ma riuscivano a rimontare e strappavano il break all’undicesimo gioco. Cedevano poi il vantaggio sul servizio, ma alla fine li premiava il tie break per 7-3. Meffert e Oswald però facevano loro la seconda frazione senza sbavature per 6/4 e nel super tie-break si trovavano sempre avanti, fino al 10-7 definitivo.

Molto spettacolare la seconda semifinale, terminata alle 18,20. I tedeschi Andre Begemann e Martin Emmrich, già vincitori all’AON Challenger nel 2010, si sono imposti per 7/6 4/6 10-8 su Adol Shamasdin e Igor Zelenay. Nel primo set, prima Begemann e Emmrich sul 5/4, poi il canadese Shamasdin sul 6/5 sprecavano un set point sul punto decisivo, Shamasdin addirittura con un doppio fallo. Nel tie-break i tedeschi tremavano meno dei rivali. Il canadese e lo slovacco riuscivano però a fare loro il secondo set per 6/4. Il super tie-break promuoveva in finale i campioni del 2010.

Domani, domenica 9 settembre, alle ore 16 si giocherà la finale del doppio tra Dominik Meffert / Philipp Oswald e Andre Begemann / Martin Emmrich. Alle ore 18 la finale del singolare tra Albert Montanes e Tommy Robredo.