Slow Food assegna le "chiocciole" a nove osterie liguri, quattro sono genovesi - Genova 24

Slow Food assegna le “chiocciole” a nove osterie liguri, quattro sono genovesi

chiocciola slow food

Liguria. Sono stati 63 i locali liguri recensiti da Slow Food per la guida Osterie d’Italia 2013.

Ma solo 9 di questi locali, da Ventimiglia a Sarzana hanno ricevuto la “Chiocciola”, il simbolo che segnala le osterie che eccellono ed entusiasmano per ambiente, cucina, accoglienza.

“La guida di Slow Food, costruita scheda per scheda da un gruppo di lavoro che non include solo esperti e critici enogastronomici, ma fiduciari e soci buongustai – spiegano Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni, curatori del volume. – Persone quindi che osservano la realtà locale con un occhio più simile da quello del consumatore, che hanno spesso un dialogo diretto con i ristoratori e sono parte integrante di quella microeconomia che coinvolge produttori, agricoltori e cuochi. Il risultato? Una selezione di osterie attente al territorio e che, con i loro piatti, puntano alla bontà e alla semplicità”.

Delle nove osterie “chiocciolate”, quattro si trovano in provincia di Genova: si tratta di Ostaia da U Santu a Genova, Antica Osteria dei Mosto a Ne, La Brinca ancora a Ne, U Giancu a Rapallo

Tra le altre osterie premiate La Molinella a Isolabona (Imperia), Magiarge’ a Bordighera (Imperia), Armanda a Castelnuovo Magra (La Spezia), Gli Amici a Varese Ligure (La Spezia), Da Casetta a Borgio Verezzi (Savona).

Segnalazione particolare è stata riservata ai locali accessibili ai disabili e a quelli che aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia.

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