Scuola, la Cgil manifesta per i precari: "Non basta il concorso, serve un vero piano d'azione" - Genova 24
Cronaca

Scuola, la Cgil manifesta per i precari: “Non basta il concorso, serve un vero piano d’azione”

Genova. “Anche quest’anno – recita il volantino distribuito ai passanti – il diritto allo studio nelle scuole di Genova sarà garantito anche grazie a 60 docenti nella scuola dell’infanzia, 402 nella scuola primaria, 591 nelle medie”.

L’elenco continua fino a comprendere più di duemila persone, insegnanti precari sparsi nei più diversi istituti, tutti con un solo destino: cambiare, quando va bene, cattedra ogni anno, se non ogni mese.

Si é tenuto oggi il presidio organizzato da Slc-Cgil davanti alla Prefettura di Genova per protestare contro quella che definiscono “la mancanza di una strategia a livello nazionale per la scuola”.

“Oggi – spiega Adriano Bertolini, segretario regionale Flc-Cgil – è il giorno del merito. Il merito é quello di tanti docenti della scuola pubblica che in questi anni hanno garantito, malgrado tutte le difficoltà, un’eccellente offerta formativa. Il merito é quello di tante lavoratrici e lavoratori precari che si ritrovano ancora incerti su quale sarà il loro futuro lavorativo”.

Il concorso per stabilizzare gli insegnanti si farà ed il bando é atteso lunedì prossimo, ma balza subito all’occhio che non sarà sufficiente: i posti in palio sono circa 11.000, a fronte di un esercito di più di 150.000 lavoratori. “Noi chiediamo – continua Bertolini – di entrare nel merito della vera condizione dei precari e quindi non di accontentarci di un concorso che ne stabilizzerà sono una minima parte, ma di fare un piano vero di assunzioni e stabilire concorsi a scadenze regolari”.

“Bisogna – conclude Bertolini – oltretutto rispondere ad una generazione circa le reali possibilità di inserimento lavorativo nella scuola. Siamo in una situazione indegna. Speravamo che con il nuovo ministro fosse finita la fase di esclusione delle nostre proposte sul futuro della scuola, purtroppo alle parole non sono seguiti i fatti”.