Sciopero del pubblico impiego: oggi a Genova assemblea di Cgil e Uil: la Cisl si dissocia - Genova 24
Economia

Sciopero del pubblico impiego: oggi a Genova assemblea di Cgil e Uil: la Cisl si dissocia

fp cgil

Genova. “Abbiamo già dato”, questo è lo slogan dello sciopero generale del pubblico impiego, indetto per venerdì da FP CGIL, UIL FPL, UIL PA. In vista della grande mobilitazione, che si terrà a Roma, stamattina si svolgerà un’assemblea regionale promossa dai lavoratori del pubblico impiego aderenti alle sigle: FP CGIL – UIL FPL, UIL PA.

In tutto questo, però, i sindacati sono spaccati, o meglio la Cisl si dissocia. “La Cisl Funzione pubblica di Genova ritiene, per adesso, inopportune e inutili forme di protesta estreme come lo sciopero, che genera anche un danno alle tasche dei lavoratori senza avere un fine preciso in un momento in cui, invece di una contrapposizione secca, sono necessari nervi saldi e razionalità” si legge in un comunicato del sindacato.

Per quanto riguarda Cgil e Uil, invece, denunciano: il blocco dei rinnovi contrattuali, il blocco delle assunzioni cui si aggiunge, insieme alla Spending review, un taglio lineare del 10% del comparto e del 20% della dirigenza, l’aumento dell’imposizione fiscale (IVA, addizionali, IMU), i tagli ai servizi sanitari, sociali e formativi. Da tempo non esiste un piano per la crescita del Paese, né un concreto impegno per combattere, in modo strutturale, l’evasione e l’elusione fiscale.

L’ipotesi di prelievo sui grandi patrimoni ha avuto vita brevissima. Per contro continuano a gravare sulle spalle dei cittadini i costi della politica, quella politica che oggi dovrebbe dire ai propri elettori: “Grazie, abbiamo già preso”.

Il riordino delle Province, non inserito in una complessiva opera di riassetto istituzionale, è stato impostato in modo estemporaneo attraverso provvedimenti poco chiari che hanno generato confusione e, come unico risultato, lo smantellamento dei servizi essenziali per il territorio!.

A fronte di questo stato dell’arte il Governo risponde sotto il profilo segnatamente sindacale, eliminando gli istituti della concertazione e contrattazione, considerati, evidentemente, antichi e fastidiosi orpelli, limitandosi ad utilizzare “l’informativa ” come unico approccio con parti sociali.