Sanità, interrogazione Idv sui tempi d'attesa al Gaslini per interventi di traumatologia da parto - Genova 24

Sanità, interrogazione Idv sui tempi d’attesa al Gaslini per interventi di traumatologia da parto

quaini - idv

Regione. Il gruppo regionale di Italia dei Valori ha depositato ieri un’interrogazione inerente i tempi di attesa per gli interventi chirurgici rivolti ai bambini affetti da Paralisi Ostetrica.

“La traumatologia da parto – spiega il primo firmatario dell’interrogazione e presidente della commissione Sanità Stefano Quaini – comprende una serie di lesioni subite alla nascita dal neonato durante l’espletamento del parto stesso. Si tratta di lesioni che portano, in misura variabile ma significativa, al danno di diverse strutture scheletriche e nervose, condizionando in modo permanente l’intera esistenza dei soggetti interessati alla lesione.

La possibilità di ottenere dei risultati migliorativi della lesione nervosa con interventi microchirurgici di riparazione del plesso brachiale ha modificato radicalmente la storia naturale di questa patologia, anche se, per effetto di concentrazione dei pazienti e d’ interesse specifico per la problematica, i Centri di cura che si occupano del tipo di lesione restano ancora troppo pochi”.

“L’Istituto Gaslini – prosegue il consigliere regionale Idv – si occupa della diagnosi e del trattamento delle paralisi ostetriche del plesso brachiale da oltre 20 anni, con un team multidisciplinare e l’equipe di riferimento della UOS di Chirurgia della Mano e Microchirurgia inserita nella UOC di Ortopedia e Traumatologia”.

L’esperienza sino a ora maturata ha portato ad un progressivo incremento degli accessi, soprattutto extraregionali, facendo dell’Istituto un centro di rifermento, e tra i primi in ambito nazionale, nel trattamento di questa grave patologia. Si consideri però che su 1000 nuovi casi gravi l’anno, solo il 20% si rivolge al Gaslini per affrontare le giuste terapie.

L’attività assistenziale rivolta ai pazienti affetti da paralisi ostetrica viene ad oggi svolta mediante un ambulatorio settimanale e solo due sedute operatorie mensili dedicate che permettono di trattare chirurgicamente soltanto da 2 a 4 bambini al mese. Ciò aggrava la lista d’attesa, spesso non consentendo tempi d’intervento adeguati alla patologia di I livello .

“Per tali motivi, oltre a sottolineare il notevole livello specialistico acquisto dal Reparto di Ortopedia in tale settore, che lo fa risaltare come centro di riferimento nazionale per la terapia chirurgica della lesione ostetrica del plesso brachiale, l’impegno di Italia dei Valori è rivolto principalmente ad incrementare ed incentivare la possibilità di ampliare le sedute operatorie dedicate a tale patologia, auspicando l’utilizzo di un’ulteriore sala operatoria. Anche perché, non dimentichiamoci, i piccoli pazienti non possono attendere lunghi tempi per sottoporsi ad interventi chirurgici, pena recuperi motori insufficienti” conclude Quaini.