Sampdoria beffata, il Napoli passa con un rigore di Cavani - Genova 24

Sampdoria beffata, il Napoli passa con un rigore di Cavani

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Stadio Luigi Ferraris. Con il pari di Roma ancora negli occhi la Sampdoria si presenta al match del Ferraris contro il Napoli con troppe assenze sul groppone. Da Maxi Lopez a Maresca passando per Poli e Tissone. Ferrara non fa drammi e manda in campo Eder nelle vesti di prima punta supportato sugli esterni da Estigarribia e Soriano. i due si dividono tra attacco e centrocampo aiutando i vari Munari, Obiang e Krsticic.

La Sampdoria comincia con il sangue agli occhi. Break di Krsticic a centrocampo, palla a Eder che semina tre avversari e serve per la corrente Soriano; il pallone è troppo lungo e il numero 21 può limitarsi a un cross che vale però il primo angolo dell’incontro. Angolo con il quale i blucerchiati mettono in grande apprensione la banda Mazzarri.

Il Doria è ben messo in campo e limita le iniziative di Hamsik e compagni alla perfezione. Al 7° si ripresenta dalle parti di De Sanctis ma il tiro di Estigarribia è di quelli che non impensierirebbero nemmeno il portiere dei pulcini azzurri. Gli ex blucerchiati Campagnaro e Maggio creano la prima vera occasione ospite con l’argentino bravo nello smarcare il compagno in area di rigore sfruttando una lunga rimessa laterale: fuori misura, con buona pace di Romero, il pallonetto dell’esterno.

Al 17° Obiang inventa per Estigarribia che braccato dai difensori napoletani riesce comunque e sfiorare il palo alla destra di De Sanctis. Il centrocampista è ispirato e 5’ più tardi imbecca Gastaldello lanciato a rete, peccato che la sua conclusione di testa sia fuori misura. I padroni di casa fanno la partita e imbastiscono trame di gioco fulminanti. Dalle parti dell’area azzurra i Ferrara boys arrivano sempre senza troppe difficoltà.

Al 28° tocca a Soriano sfidare la sorte: tiro debole e risultato inchiodato sullo 0-0. Solo Samp in campo ma la fortuna non la assiste. Si spegne sul fondo pure la punizione di Eder. Nell’ultimo quarto d’ora di occasioni vere se ne contano poche. La nota di cronaca più succulenta riguarda l’espulsione del solito polemico Mazzarri. Tagliavento non gradisce gli insulti e lo caccia al 40°.

La ripresa. Gli ospiti partono con un altro piglio ma Gastaldello e soci nei primi minuti riescono a fare buona guardia. Eder cade nell’area azzurra ma per l’arbitro è tutto regolare. Il Napoli cresce di minuto in minuto, dall’altra parte i blucerchiati decidono di affidarsi al contropiede potendo contare su due centometristi come Eder ed Estigarribia.

Al 21° della ripresa è pero il Napoli a sfruttare una ripartenza. Hamsik semina il panico e una volta entrato nell’area di rigore avversaria viene atterrato da Gastaldello: rigore e secondo giallo di giornata per il capitano così costretto così a lasciare la squadra in 10. Il fallo però era fuori area. Dal dischetto Cavani fa 0-1.

Ferrara corre ai ripari e butta nella mischia De Silvestri richiamando Munari in panchina. La Samp non si arrende e cerca il pareggio con Obiang che spara alto dai 25 metri. Giocare in inferiorità però non può sempre rivelarsi un vantaggio (vedi Roma mercoledì scorso). La fatica questa volta si fa sentire, riagguantare il match si rivela ben presto missione impossibile. Gli azzurri spaventano Romero con il subentrato Insigne mentre dall’altra parte Eder ed Estigarribia vanno a corto di ossigeno.

Finisce con il successo del Napoli. Non si può vincere sempre ma certamente, avesse strappato un punto, il Doria non avrebbe rubato nulla. Le assenze e il peso delle fatiche accumulate nelle ultime due partite si sono fatte sentire.