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Economia

Piaggio, Burlando a Villanova d’Albenga: il progetto non decolla, l’azienda rischia il flop

Claudio Burlando

Villanova d’Albenga. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, ha visitato lo stabilimento Piaggio di Villanova d’Albenga, quei capannoni che continuano ad arricchirsi di nuove strutture nella speranza di poter trovare nuova linfa grazie all’operazione sulle aree finalesi, che dovrebbe servire a finanziare ulteriormente il piano.

Ma il progetto più “a levante” non decolla e così il rischio diventa quello di trasformare un’occasione di sviluppo in una flop da gestire davanti all’azienda e a investitori che potrebbero anche guardare altrove.

“Non c’è più tempo – esordisce il governatore ligure – Mi pare evidente che l’azienda abbia affrontato una spesa molto alta e che si aspetta un tornaconto; d’altra parte è innegabile che Finale abbia diritto a un investimento equilibrato: il punto di incontro deve essere raggiunto presto. Se questi azionisti arabi, indiani, sudamericani e, in piccola parte, italiani non ritenessero più credibile il territorio andremmo incontro a conseguenze molto gravi”.

L’autunno dovrebbe essere comunque decisivo. Il 13 settembre è previsto un vertice in Regione, poi il 19 la Conferenza dei servizi referente a Genova. Venerdì 14, invece, a Finale assemblea pubblica organizzata dall’associazione “Salvaguardia del finalese”.

“Si tratta del più importante investimento d’Italia, che occupa 1500 persone tra Finale Ligure, Villanova e Sestri – prosegue Burlando – I lavoratori sono soddisfatti dell’investimento che Piaggio ha fatto sul territorio e, allo stesso tempo, preoccupati per i carichi di lavoro che rimangono insufficienti in questa fase di crisi di mercato. Si tratta però di un segmento fondamentale per l’attività industriale mondiale, dunque vedo un futuro assicurato per l’azienda”.

“La Regione farà come sempre la sua parte – assicura il presidente della Regione – Certo, non ci sono molti soldi da investire: abbiamo già destinato 4 milioni di euro per il ponte sul fiume Pora, però possiamo pensare a fare la nostra parte per ciò che concerne opere pubbliche, piste ciclabili e quant’altro. Siamo qui, pronti a cercare soluzioni” conclude Burlando.