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Parco del Beigua, tra le valli una discarica abusiva, Siri: “Il territorio andrebbe protetto”

Regione. Durante l’odierna seduta del Consiglio Regionale Aldo Siri, capogruppo della Lista Biasotti in Regione, ha interrogato l’assessore Briano sulla situazione della discarica abusiva presente in località Faiallo, all’interno del Parco Regionale naturale del Beigua.

“Una realtà che mi coinvolge ancor più perché si tratta delle mie Valli quelle in cui sono nato e cresciuto” ha sottolineato Siri.

“Per esattezza la discarica, che è stata riscontrata e segnalata dagli ambientalisti, è localizzata lungo la Strada Provinciale 73, proprio in prossimità dell’inizio di un sentiero della rete dell’Alta Via dei Monti Liguri. Si tratta di un’area di circa mille metri quadrati al confine tra i comuni di Genova e Tiglieto nella quale da anni vengono abbandonati materiali di varia natura: si distinguono pneumatici per auto e camion, elettrodomestici, mobili e sanitari, materiali edili vari, bottiglie e tanti altri residui figli dell’inciviltà di coloro che transitando per la Strada Provinciale hanno dato per scontato che, essendoci già altro materiale depositato, si potesse fare altrettanto”.

“L’assessore Briano ha dichiarato – ha precisato il consigliere – che l’amministrazione comunale di Tiglieto si è già fatta parte attiva per rimuovere gran parte dei rifiuti ingombranti e si sta adoperando per trovare soluzioni alternative per eliminare quanto non sarà possibile utilizzando le limitate proprie risorse. Anche l’Ente Parco del Beigua avrebbe manifestato sensibilità e disponibilità”.

Siri ha riscontrato riscontra “con soddisfazione la buona volontà delle amministrazioni coinvolte ma noi certamente vigileremo per valutare i reali interventi sul sito che, non dimentichiamoci, è porzione di un territorio che andrebbe protetto”.

“Concordo con L’Assessore – ha concluso Siri – sulla necessità che l’area, una volta bonificata, venga protetta per evitare nuovi depositi abusivi mediante il posizionamento di relativa cartellonistica e videosorveglianza, ma aggiungo che in questi casi una forte azione deterrente è rappresentata da controlli a sorpresa, anche notturni, da parte della Guardia Forestale”.