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Londra 2012, seconda medaglia di bronzo per il chiavarese Vittorio Podestà

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Londra. Vittorio Podestà ha concesso il bis. Dopo il bronzo nella crono H2 sui 16 chilometri, il biker di Chiavari è arrivato terzo anche nella gara individuale in linea, sui 56 chilometri delle Paralimpiadi di Londra 2012.

Podestà, è stato in testa per gran parte dei 7 giri di gara (54 km) e all’ultimo giro, ha anche cercato di allungare per andare a prendersi quella medaglia d’oro che insegue da anni, nella bagarre finale, con lo svizzero Jean Marie Berset e l’austriaco Walter Ablinger. L’attacco finale decisivo è stato sferrato proprio dall’austriaco che si è imposto con il tempo di 1h37’55 sullo svizzero campione del mondo in carica Berset (1h37’59”) e, appunto, sul biker chiavarese, che ha chiuso in 1h38’02”.

“Me la sono giocata fino alla fine – sono state le parole di Podestà, a fine gara – sono contento della gara che ho fatto perché ci ho provato fino all’ultimo e ho fatto tutto quello che doveva fare. Ha vinto il più forte e di sicuro non avrei firmato prima questo risultato perché nella gara in linea ho almeno 3-4 atleti che sulla carta sono più forti di me. Ho avuto un po’ di paura fino a metà ma poi me la sono giocata”: Per l’atleta chiavarese, ormai uno dei maggiori interpreti internazionali della disciplina hand bike, c’è anche una doveroso dedica speciale: “Dedico questo doppio bronzo a mia moglie Barbara, la mia team manager, la persona che mi accanto in ogni momento della giornata e che vive più di me queste emozioni”.

Nato il 3 giugno 1973, nel gennaio 2000 il chiavarese si è laureato in Ingegneria Civile. Tornando dall’ufficio, il 19 marzo 2002, ha avuto un incidente stradale che gli ha causato una rottura delle vertebre dorsali con conseguente lesione del midollo spinale, costringendolo sulla sedia a rotelle.
Il 13 luglio 2003 si è sposato con Barbara, che ha conosciuto durante la riabilitazione presso l’Unità Spinale di Sondalo. Nel 2003 un suo amico gli ha fatto provare la sua handbike e già nel luglio 2005 Vittorio ha centrato un grande traguardo, diventando campione italiano a cronometro. Poi è stato un crescendo di risultati e successi, fino alla doppia medaglia paralimpica a Londra 2012, che ha confermato l’argento di Pechino 2008.