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Legambiente, volontariato ambientale: 300 mila studenti a caccia di rifiuti abbandonati

Oltre 600mila persone, di cui 300 mila studenti delle medie, in 1.700 comuni per ripulire 4.000 località dai rifiuti abbandonati: è questo il bilancio dei tre giorni di volontariato ambientale organizzata da Legambiente che si è concluso oggi. Venezia, Roma e Paestum sono state le città simbolo di questa 20esima edizione. Raccolti rottami di ogni genere come materassi, carcasse di elettrodomestici, mobili e plastica. “Puliamo il Mondo – ha dichiarato questa mattina da Venezia, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – mostra la parte più bella dell’Italia: lo splendore dei luoghi e la determinazione di molti cittadini, veri e propri atleti dell’ambiente. Quest’anno abbiamo voluto focalizzare l’attenzione anche sul degrado dei beni culturali, scegliendo come città simbolo di questa ventesima edizione: Venezia, Roma e Paestum. La bellezza batterà il degrado”.

“L’impegno dei cittadini e lo spirito olimpico di Puliamo il Mondo – ha spiegato da Paestum questa mattina Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – hanno permesso in questi venti anni di restituire alla comunità delle città più pulite e di strappare dal degrado diverse aree, oggi luoghi di incontro e socializzazione”. Puliamo il Mondo è la versione italiana di Clean Up the World, la più grande campagna internazionale di volontariato ambientale nata a Sidney, in Australia, nel 1989 e che coinvolge centinaia di paesi e oltre 35 milioni di persone. A Roma, appuntamento ai Fori Imperiali e al Colosseo, dove i volontari hanno ripulito l’area di Colle Oppio ed è stata rilanciata la raccolta firme sulla delibera di pedonalizzazione dei Fori. A Paestum, invece, i volontari armati di guanti e rastrelli hanno pulito Porta Marina, l’antica porta della città che dava sul mare e il sentiero comunale che collega la città antica all’oasi dunale gestita da Legambiente.

A Bologna sono stati puliti i portici del centro storico. In Lombardia l’appuntamento ha riguardato la pulizia dei fiumi, con 40 eventi. In Piemonte, a Torre Pellice, i volontari hanno pulito i dintorni della stazione ferroviaria, puntando anche sull’importanza di trasporti puliti. In Toscana, a Bufalina, località protetta come riserva naturale nel comune di Vecchiano (PI), è stato pulito l’ambiente dunale entro i confini del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Invece nelle Marche, a San Benedetto del Tronto, è stata liberata dai rifiuti abbandonati l’area dunale della riserva naturale regionale della Sentina. In Sicilia, è stata pulita l’isola delle correnti e l’isola di Capo Passero.