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L’arenzanese Filippo Guelfo domina la seconda edizione di “Into the lake”

Osiglia. Domenica di settembre all’insegna del Sup al lago di Osiglia per la seconda edizione di “Into the lake” che, oltre alle condizioni meteo ideali, ha registrato grande entusiasmo tra i partecipanti. Non a caso lo Stand Up Paddle sta registrando un numero crescente di appassionati. “Si sta divulgando in modo fenomenale – conferma Benny Bozzano, distributore di Naish Italia – Prima l’America, poi la Francia e la Germania per l’Europa, ora l’Italia… Ma in tutto il mondo è una pratica che si diffonde; tutti possono praticarlo, a prescindere dall’età e in situazioni diverse”.

“Inoltre – aggiunge – prevede moltissime specialità. Si può paragonare al fondo nello sci. E’ indicatissimo come soluzione di fitness, per esempio ottimo per gli addominali. Attualmente esistono anche le tavole gonfiabili, facilmente riponibili in barca e perfino trasportabili in scooter, come ho fatto anche io”.

L’evento sul lago di Osiglia, con i tanti partecipanti intenti a pagaiare, ha bissato il successo dello scorso anno. Due le gare: una di speed sui 2,5 chilometri e una di endurance sulla distanza di 7 chilometri e mezzo. Anche i semplici curiosi hanno potuto avvicinarsi a questo sport, con i consigli degli atleti e dei tutor della Naish. “La partecipazione c’è stata e anche questa volta la gara si è svolta nel migliore dei modi – commenta Massimiliano Cavalleri dell’organizzazione – C’è stata musica e divertimento perfetto”.

A dominare il trofeo è stato Filippo Guelfo, 24 anni, di Arenzano. “Da circa un anno pratico la canoa polo che è propedeutica al Sup – spiega il giovane atleta – Un approccio alternativo alla canoa che è accessibile a tutti, dai più piccoli ai grandi. Tutti si possono divertire. “Ho avuto la fortuna di fare qui all’Imbarcadero per la Coppa Liguria di canoa polo e ho anche fatto stage qui ad Osiglia quando ero under 21”.

“Il lago si presta bene per chi vuole iniziare con il Sup – conclude – Qui il panorama e la location sono stupendi, di giorno e di sera. Bisogna solo provare”.

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