La Sampdoria si mangia le mani, con il Torino è solo 1-1 - Genova 24

La Sampdoria si mangia le mani, con il Torino è solo 1-1

bandiere samp

Genova. Pensando alla scorsa stagione, Sampdoria-Torino ha il sapore del revival. Gli equilibri però sono cambiati. I granata, i grandi favoriti dell’ultimo campionato di B, sono ora squadra che lotta per non retrocedere. Il medesimo obiettivo della banda Ferrara che si presenta però sul verde del Ferraris con i 9 punti (8 considerando il meno 1 di partenza) strappati nelle prime tre giornate di campionato.

Comincia la partita e sono i blucerchiati a prendere in mano le redini del gioco. Dopo una sterile conclusione di Cerci la Samp si fa pericolosa con Estigarribia: cross nel cuore dell’area granata e tempestiva parata di Gillet, il belga è bravo ad anticipare l’intervento a botta sicura di Krsticic.

Nei primi dieci minuti succede poco o nulla. Le squadre si studiano e cercano soluzioni velleitarie. Dalla corsia mancina blucerchiata nascono sempre le occasioni migliori dei blucerchiati con Estigarribia e Costa bravi a sovrapporsi e a buttare palloni in mezzo. Al 18° Maxi Lopez recupera palla sulla trequarti e si invola verso Gillet: arrivati al momento del dunque il bomber blucerchiato sparacchia sul corpo del portiere granata fallendo così la prima vera occasione della sfida del Ferraris.

Al 36° lo scossone. Maresca, su punizione, centra in pieno la traversa; il pallone arriva a Berardi che serve Maxi Lopez appostato a due passi dalla porta granata. La Galina de Oro la butta dentro ma il guardalinee annulla la rete per fuorigioco spegnendo sul nascere l’euforia dei tifosi di casa.

La Sampdoria martella i granata e un paio di minuti più tardi si riaffaccia in avanti con Estigarribia: la conclusione è debole e trova sulla propria strada un attento Gillet. Sullo scadere della prima frazione è ancora Doria. Maresca pennella per il Gastaldello versione goleador. Peccato che il numero 1 granata abbia voglia di fare il fenomeno.

La ripresa attacca su ritmi blandi, la conclusione di Cerci dai 30 metri al 55° riaccende le ostilità. Estigarribia fa impazzire Darmian e crossa trovando impreparati sia Krsticic che Munari.
Al 68° la beffa. Soriano, appena subentrato a Obiang, macchia la propria prestazione atterrando Cerci nell’area di rigore blucerchiata. Bianchi, dagli 11 metri, sigla lo 0-1 a favore dei granata. Un colpo che fa male al morale. I granata, ringalluzziti, ci riprovano con Sgrigna al 78°: pazzesca e puntuale la chiusura di Rossini che si oppone con il corpo. Entrano Pozzi ed Eder per un Doria a trazione anteriore.

La mossa vincente di Ciro Ferrara. Il primo pallone toccato dal brasiliano frutta un calcio di rigore. Pozzi, l’atra riserva di lusso, si incarica della battuta e fa 1-1. Nel finale sono i padroni di casa a cercare con insistenza i 3 punti. Il tiro-cross di Eder si spegne sui pungi di Gillet, la fucilata di Soriano è imprecisa. Ma non finisce qui. Eder spara dai 25 metri ma il portiere ospite è insuperabile. L’arbitro non concede il tempo per battere l’angolo scatenando così l’ira dei supporter doriani già inferociti per altre discutibili decisione del giudice di gara: troppo morbido il fischietto nel giudicare alcuni pericolosi interventi granata.

Finisce con Sampdoria e Torino che si dividono la posta. Blucerchiati con l’amaro in bocca, inevitabile quando si subisce gol nell’unica occasione degli avversari.