Ilva, Della Bianca (Riformisti Italiani): "Necessario corre ai ripari e salvaguardare patrimonio industriale" - Genova 24

Ilva, Della Bianca (Riformisti Italiani): “Necessario corre ai ripari e salvaguardare patrimonio industriale”

raffaella della bianca

Genova. “Dopo la bocciatura del Gip di Taranto, lo scenario che si profila sull’Ilva è sempre più preoccupante. L’industria non è nata dopo un giorno di pioggia come i funghi, quindi mi chiedo dove fossero gli enti locali, l’Asl e le autorità competenti quando era necessario effettuare dei controlli. In questo caso è in pericolo non solo la ‘salute’ ambientale, ma anche quella fisica e psicologica dei lavoratori che rischiano il posto di lavoro”.

Il consigliere dei Riformisti Italiani, dopo aver appreso la notizia che il Gip di Taranto ha detto no al piano formulato dall’Ilva di interventi immediati per il risanamento degli impianti inquinanti e al mantenimento di un minimo di produzione chiesto dall’azienda, ritorna sulla delicata questione.

“Nel decreto di oggi – spiega Della Bianca – il Gip fa proprio gran parte del parere negativo espresso dalla Procura sulle richieste aziendali e le indicazioni date dal tribunale del riesame nell’agosto scorso. Nei prossimi giorni sono stati indetti scioperi da parte dei sindacati che contribuiranno ad alimentare il clima di tensione di questi ultimi mesi. E’ inevitabile che accada questo. Lo scenario infatti che si profila sull’Ilva sta diventando sempre più preoccupante”.

Raffaella Della Bianca si domanda dove fossero gli enti locali, l’Asl, le autorità competenti quando era necessario effettuare dei controlli sullo stabilimento.

“Purtroppo oggi – dice il consigliere – in pericolo non è solamente la ‘salute’ ambientale, ma soprattutto quella fisica e psicologica dei lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Ci sono operai giovani, con figli, con un mutuo da pagare, che non sanno come arrivare alla fine del mese. Anche la Liguria dopo questi avvenimenti diventa sempre più fragile dal punto di vista industriale. Realtà importantissime come Finmeccanica, Ansaldo, Centrale del Latte e Ilva rischiano il collasso e noi non possiamo restare a guardare. E’ necessario correre ai ripari e salvaguardare non solo un importante patrimonio industriale del nostro paese, ma aiutare coloro che oggi, dopo la bocciatura del Gip, si trovano a combattere contro un futuro incerto”.