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Gronda, dopo le polemiche la Lista Doria chiarisce: “Tentiamo di mantenere la barca in rotta dentro la tempesta”

Genova. Gronda sì, Gronda no, Gronda forse. L’ultimo consiglio comunale di martedì che ha avuto come oggetto una mozione del Pdl sull’infrastruttura più discussa, ha provocato una spaccatura a sinistra e non ha lasciato fuori dalle polemiche la lista del sindaco, il cui capogruppo Enrico Pignone si è espresso personalmente contrario all’opera ma ha condiviso l’odg del Pd, che invece l’opera la vuole eccome. E oggi, con una lettera pubblicata sul sito web “A Sinistra”, chiarisce la posizione della sua lista.

“Innanzitutto – ricorda Pignone – il processo per la costruzione della Gronda non è stato avviato dalla mozione di Martedì scorso ma dall’Amministrazione precedente, la quale aveva consentito l’avvio delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale che il Ministero farà pervenire entro fine anno.”Se tale la valutazione fosse positiva, il Ministero avvierebbe l’istruttoria per la Conferenza dei Servizi, dove discutere di cantieri, opere compensative e di tutto quello che servirebbe per la realizzazione dell’opera. Va poi ricordato che anche la Regione Liguria ha già dato proprio via libera all’opera nell’Aprile 2011 firmando il Protocollo d’intesa insieme al Ministero, Provincia e Comune di Genova, ANAS, Autorità Portuale ed Austroade per l’Italia”.

“L’importante novità introdotta invece dalla nostra mozione – dice il capogruppo della Lista Doria – è l’impegno del Sindaco e della Giunta ad avviare gli approfondimenti prima di andare alla conferenza dei servizi attraverso una commissione tecnica che faccia una valutazione costi/benefici. Solo dopo Sindaco e la Giunta, e confido anche il Consiglio, avranno gli strumenti per potersi assumere la responsabilità di decidere se rifiutare tutto o andare avanti”.

“Tutto il resto è demagogia. Deve essere chiaro che se il Sindaco non avesse messo questo impegno nel programma e non avesse vinto, la Gronda non sarebbe stata messa nemmeno in discussione.
La posizione della Lista Doria di mantenere una maggioranza pur manifestando tutte le perplessità – chiarisce Pignone – è quanto possiamo fare per riuscire a riaprire il dibattito con la città.
Fermare un processo decisamente avviato come questo non è per niente facile ma ci stiamo provando, affrontando tutti i rischi che questo comporta, mettendoci la faccia ed assumendoci tutte le responsabilità”.

“Non possiamo permetterci nessun giochetto mediatico del genere ‘duri e puri’, come sta facendo qualcuno tra i consiglieri “amici”, per sperare di attrarre qualche voto in più alle prossime elezioni. È troppo facile sfilarsi quando il proprio voto non va ad inficiare alcun cambiamento; è più difficile tentare di mantenere la barca in rotta dentro la tempesta. Il naufragio porterebbe a mettere a repentaglio qualunque speranza di una “terra promessa” e noi oggi quella speranza la vogliamo ancora avere”.