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Gioco d’azzardo, Scandroglio (Pdl): “La montagna ha partorito un topolino, emendamenti alla Camera per modificare il decreto Balduzzi”

“Dopo aver annunciato svolte epocali in materia di contrasto alla diffusione dell’azzardo, autentica piaga sociale che caratterizza questo tempo di crisi, il governo ha varato misure a dir poco insufficienti, sia per quanto riguarda la distanza minima delle sale gioco da scuole e luoghi di aggregazione giovanile, sia per ciò che concerne il divieto di pubblicità. La montagna ha partorito un topolino. Presenterò alla Camera emendamenti che sopperiscano alla mancanza di coraggio dell’esecutivo”.

E’ quanto dichiara l’on. Michele Scandroglio, deputato del Popolo della Libertà e presidente dell’associazione “Liberi dall’azzardo”, commentando le misure su sale gioco e slot machines contenute nel decreto Balduzzi. “Sorgono forti dubbi – prosegue Scandroglio – sulla capacità di questo governo di affrontare problematiche socialmente allarmanti come la diffusione dell’azzardo.

Come ha ribadito qualche giorno fa il cardinale Bagnasco, ogni anno migliaia di famiglie, appartenenti soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, vanno in rovina a causa del gioco compulsivo. L’equità, sbandierata a parole dall’esecutivo, imporrebbe scelte molto più incisive, non misure al ribasso. Lo scandalo – conclude il presidente di ‘Liberi dall’azzardo’ – è la subordinazione del governo ad interessi dannosi per i cittadini, per le famiglie e per le persone deboli”.