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Genova24.eat: dove la torta di riso non è ancora finita

Genova. Se sapete dove va l’accento in gascromatografico, questa rubrica non fa per voi. Per tutti gli altri, sprovvisti forse di master in scienze gastronomiche ma non meno interessati al mondo del cibo e del gusto, proveremo qui a raccontare quel che di buono c’è, da bere e da mangiare, nella provincia genovese.

Contrariamente a quanto va di moda raccontare, infatti, crediamo esista una a-tipica accoglienza ligure, dove la torta di riso, ancora, non è finita. Luoghi e persone che, se solo ne avete voglia, hanno delle storie incredibili, da raccontare. Ci crediate o no, a saperli scovare, ci sono ancora osti, ristoratori, contadini, vignaioli e commercianti che sanno come far crescere, come cucinare e come raccontarvi le cose migliori di questa terra. Senza l’eco di un mugugno.

Certo, esperti di gascromatografia esclusi, so che può sembrare difficile da credere: lavoratori felici, col sorriso, che dal campo, dalla vigna o dalla cucina vi raccontano – senza sovrapprezzo – da dove viene la zucchina trombetta o la variante di Ormeasco che ha piantato il nonno. Poi, ci sono pure quelli per i quali conta solo se hai prenotato e guai a disturbarli fuori dall’orario di ufficio. Bisogna saperli riconoscere, appunto.

Da qui, proveremo a ricostruire questo paesaggio semi-sconosciuto, spesso sottovalutato. Viaggeremo attraverso la provincia genovese e vi racconteremo, poco per volta, il ventre gastronomico di questa terra, i suoi uomini e le sue donne, le sue difficoltà e le sue ambizioni. Quando si tratta di coltivare i campi risalendo le colline dell’entroterra, così come quando si tratta di servire un piatto o un bicchiere di vino per un aperitivo in riviera.

C’è un mondo che lavora, fatica e qualche volta sogna intorno al gusto, là fuori. Bisogna cominciare a credere che questa città può essere grande se solo si prende cura di questo mondo. Noi, qui, ci crediamo. E voi?

Si comincia domani, per continuare ogni sabato con una di queste storie. Prima tappa: tutto quello che c’è da sapere sulla seconda edizione di Agricoltura in piazza, fino a domenica 23 al Porto Antico. Stay tuned.