Genova che migliora, torna a splendere il giardino della discoteca Mako - Genova 24
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Genova che migliora, torna a splendere il giardino della discoteca Mako

Genova. Torna a splendere il giardino della discoteca Mako di Corso Italia grazie alle sapienti cure della General Flower di Gigi Iannoni. In particolare, la ristrutturazione degli spazi verdi della discoteca è stata organizzata dalla landscape designer Oksana Ivanovna, italiana di origine ucraina,  che ha rigenerato un giardino mediterraneo nel rispetto armonico della spettacolare vista sul mare.

“La civiltà e la cultura di una città,” ci ha detto Gigi Iannoni “si rivelano anche dalla considerazione verso le sue piante e verso i propri giardini. In questo caso, posso dire che il nostro intervento ha rigenerato un magnifico polmone verde situato nel cuore di Genova, collocato in una posizione invidiabile per la sua vicinanza al mare.”

Lo sforzo della genovese General Flower , Via Pisa 99 ad Albaro, è stato quello di rivalutare un angolo verde da tempo trascurato e che ora torna a riflettere l’eleganza classica tipica del capoluogo ligure.

“Non si è soliti considerare una discoteca come un luogo ecologico,” ci ha detto il titolare di Mako Tonino Rocca e committente del lavoro di rivalutazione “eppure il mio locale si è sempre caratterizzato per una notevole consapevolezza sul rispetto dell’ambiente e per l’eleganza dei suoi spazi. Credo che ridare vita al nostro giardino sia un abbellimento importante sia per la nostra clientela, sia per l’intera zona che ci accoglie.”

A coltivare la magia del nuovo giardino è stata chiamata lalandscape designer Oksana Ivanovna che vanta un curriculum internazionale importante nella creazione e organizzazione di spazi verdi, dall’ Europa alle Americhe.

“Sono in molti a credere che per vivere la meraviglia di un giardino occorra avere un grande spazio o una villa.” Ci ha spiegato Oksana. “Invece, la mia esperienza in questo settore mi ha convinta del contrario.

La realtà del giardino urbano è da tempo un’espressione ecologica di molti abitanti del nord Europa. Si tratta di ottimizzare lo spazio aperto che si ha a disposizione – ad esempio, un balcone, un lembo di terra, un terrazzo – e di disegnare le soluzioni più piacevoli per poter vivere il proprio piccolo angolo di paradiso verde.”

La rivalutazione ambientale , non disgiunta da considerazioni di economicità ottimali, portata avanti dalla discoteca Makò mette in luce le grandi possibilità della nostra città che, con modesti interventi di ordine paesaggistico, potrebbe acquistare uno splendore e una peculiarità difficilmente imitabile in altre regioni. Un esempio che potrebbe essere coltivato e mantenuto in ogni possibile spazio verde, con una spesa contenuta, a fronte di una città più dignitosa, più elegante e più salubre.

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