Genova, Ansaldo Energia e la possibile cessione del 55% a Siemens: sindacati pronti alla mobilitazine - Genova 24
Economia

Genova, Ansaldo Energia e la possibile cessione del 55% a Siemens: sindacati pronti alla mobilitazine

protesta ansaldo

Genova. In relazione alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa cittadina di una immediata cessione del 55% di Ansaldo Energia a Siemens, l’Rsu di Ansaldo Energia ribadisce la propria totale e completa contrarietà alla vendita.

Ansaldo Energia è una società sana, in utile, presente da decenni in mercati internazionali, in competizione con i leader mondiali della Power Generation e rappresenta l’ultima grande industria elettromeccanica del paese.

“Il gruppo Finmeccanica sta continuando a seguire una strategia che tutto e’ tranne un piano industriale – spiegano Fim, Fiom e Uilm – L’operazione in corso, non solo riduce le capacità industriali di Finmeccanica e del sistema Italia, ma crea con le vendite, nuovi conflitti sociali enon assicura alcuna garanzia occupazionale e di sviluppo industriale”.

Le R.S.U. di Ansaldo Energia chiedono al Governo (ministri Passera e Grilli) di intervenire con urgenza su Finmeccanica chiarendo quali siano gli ambiti strategici da cui il Paese non può uscire, mirando a mantenere nel perimetro del gruppo tutte le attività attuali.

Chiedono inoltre la ripresa del tavolo istituito con le Istituzioni e i parlamentari locali per attuare tutte le iniziative congiunte atte a preservare questo patrimonio industriale vitale per il futuro del territorio.

Riaffermano la propria contrarietà alla vendita della società a gruppi privati o esteri e per di più a un competitor. L’unica soluzione accettabile potrebbe essere il temporaneo conferimento del 55% alla cassa Depositi e Prestiti, con la prospettiva di un rientro nel gruppo una volta stabilizzata la situazione finanziaria di Finmeccanica.

“Queste continue voci di vendita stanno danneggiando anche l’acquisizione di nuovi contratti perché i nostri. futuri clienti non sanno se dovranno trattare con Ansaldo Energia o con altri soggetti – concludono – Basta. Siamo stufi e chiediamo risposte immediate. In caso la nostra richiesta non trovasse riscontro e non fosse accolta saremo costretti ad intraprendere iniziative di lotta e mobilitazione”.