Genova, “Occhio al prezzo nei supermercati prima e dopo l'acquisto”: i consumatori lanciano l'allarme - Genova 24
Economia

Genova, “Occhio al prezzo nei supermercati prima e dopo l’acquisto”: i consumatori lanciano l’allarme

carrello supermercato spesa

Genova. Il Movimento Consumatori Liguri lancia un nuovo allarme, invitando i cittadini a stare ben attenti ai prezzi nei supermercati. Tutto nasce dalla segnalazione di una associata. “Sabato mattina si è recata in un noto supermercato di Genova per adocchiare ciò che risultava più conveniente da acquistare. La signora, sommati ad altri articoli alimentari, ha scelto dei pomodori da insalata sulla cui vaschetta era apposto un cartello che riporta la scritta “offerta 0,99 euro al kg”. Dopo aver guardato scaffali, banconi e prezzi, la nostra associata ha raggiunto la cassa per pagare”.

Ma qui è arrivata la sorpresa. “Quando la cassiera ha passato il codice a barra dei ‘pomodoro insalata’, si è allontanata con la merce in mano e si è recata, presumibilmente (dove era andata si è scoperto solo al suo ritorno), al reparto verdura. Di ritorno ha passato nuovamente il codice a barra sopra il rilevatore di prezzi. Alla richiesta di spiegazioni dell’accaduto alla signora un po’ stupita, la cassiera ha risposto che ‘il suo collega stava cambiando i prezzi’ – spiegano i consumatori – Gli stessi pomodori, nella stessa cassetta sono passati dall’essere in offerta a non esserlo nel solo tempo di una spesa”.

In sostanza sui pomodori non c’era più l’offerta perché il cartello che riportava il prezzo scontato era stato sostituito da un commesso dopo che l’acquirente li aveva presi.

Ecco svelato il mistero. “La cassiera quando si è alzata è andata a pesare nuovamente i pomodori per ottenere un nuovo scontrino e sovrapporlo al precedente. Pertanto il prezzo di quei pomodori non era più 0,84 euro per la quantità acquistata, bensì 2,28 euro. La signora ha quindi deciso di non acquistare i pomodori, così la commessa si è trovata a dover eseguire lo storno dei 2,28 euro”.

“Capire ciò che stava succedendo non è stato semplice perché la cassiera si è alzata senza dire nulla ed è tornata rispondendo superficialmente alle domande. Dunque, analizzando l’accaduto ci sorgono dei dubbi: tralasciando per un momento l’atteggiamento della cassiera, discutibile ma poco rilevante se non per una questione di scortesia, vogliamo porre l’attenzione sullo scambio dei cartelli”, proseguono i consumatori – Premettendo che i prezzi dei prodotti sono esposti in modo che i clienti possano farsi un’idea di quanto acquistano e vanno a spendere, una volta visto il prezzo, si decide se acquistare o meno il prodotto. Ci può essere quel consumatore che compra indipendentemente dal costo, come ci può essere chi compra basandosi sui prezzi facendo il conto di quanto spende e decidendo cosa e quanto acquistare”.

“Può accadere che si arrivi alla cassa con i soldi contati, e quindi che non si abbia quell’euro in più da aggiungere nel caso si verifichi una situazione come quella raccontataci dalla signora. Non possedere quell’euro in più può creare una situazione di disagio, per cui il consumatore si trova costretto a rinunciare a un prodotto. La situazione è spiacevole per il malcapitato di turno oltre per chi sta in coda. Qualora il cliente avesse la possibilità di aggiungere dei soldi alla spesa, non è comunque una prassi corretta sostituire i prezzi durante l’apertura del supermercato tra i clienti che fanno la spesa anziché sostituirli all’apertura o alla chiusura del negozio, in modo da non creare malintesi”.

“Comprendiamo che chi sostituisce i cartelli svolge un lavoro, e sbagliare è umano, ma ci si chiede se è possibile che i commessi del supermercato si siano dimenticati di cambiare i prezzi al mattino presto e abbiano provveduto alla sostituzione più tardi? Se la questione fosse stata posta così dalla cassiera, probabilmente la signora avrebbe compreso l’errore e accettato le conseguenze. Ma dato che le spiegazioni sono state fornite sbrigativamente e come se non ci fosse nulla di cui sorprendersi, ci chiediamo se questa circostanza è un caso singolo oppure è un’abitudine”.

“Dati i momenti di crisi che sta attraversando il nostro paese, e le difficoltà economiche che incontrano ogni giorno tante famiglie, riceviamo molto spesso consigli su come risparmiare. Un suggerimento che ci viene dato non di rado, è quello di fare la spesa in diversi supermercati cercando i prodotti in offerta: noi la buona volontà ce la mettiamo, ma se quando arriviamo alla cassa ci cambiano i prezzi diventa un problema!”, concludono i consumatori.